Home In evidenza Bond, gli spread hanno nuovi margini di compressione

Bond, gli spread hanno nuovi margini di compressione

0
Bond, gli spread hanno nuovi margini di compressione

Le insolvenze potrebbero aver toccato il massimo nei mercati del credito e persino le società più penalizzate dal Covid sono riuscite ad accedere ai mercati dei capitali. JP Morgan Am

Fondamentali

I fondamentali delle aziende sono passati in secondo piano rispetto al contesto macroeconomico, che sembra volgere sempre più in favore delle emissioni high yield. Almeno nei Mercati Sviluppati i dati continuano a sorprendere al rialzo.

A marzo, gli Stati Uniti hanno visto aumentare i posti di lavoro di 1 milione di unità, mentre l’indice dell’Institute for Supply Management relativo all’attività nel settore dei servizi ha raggiunto il livello più alto dal 1997, con la componente dei nuovi ordinativi al massimo storico di 67,2.

Gli indici dei responsabili degli acquisti europei lasciano presagire una domanda vigorosa alla riapertura delle economie sebbene in alcune aree geografiche della regione le misure di lockdown siano state nuovamente prorogate.

In questo trimestre, però, la campagna vaccinale dovrebbe cominciare ad accelerare in tutta Europa.

L’ottimismo degli investitori riguardo alla ripresa trova riscontro nella loro disponibilità a finanziare anche i crediti delle società maggiormente penalizzate dal Covid: compagnie aeree, aeroporti, società di scommesse, pub e palestre non hanno avuto difficoltà ad accedere ai mercati dei capitali.

Di conseguenza, riteniamo ormai superato il picco dei tassi di insolvenza che, per le società high yield europee, è sceso dal massimo di 3,8 di febbraio al 3,5% di marzo.

Fattori tecnici

Benché quest’anno i fondi retail europei del segmento high yield abbiano registrato deflussi per oltre 1 miliardo di Euro (pari all’1,8% del patrimonio gestito), le condizioni della domanda sembrano solide, supportate da altri acquirenti come i fondi obbligazionari senza vincoli, fondi investment grade e la BCE.

Nel primo trimestre 2021 i volumi delle nuove emissioni sono stati consistenti, ma ci aspettiamo che l’offerta netta sia inferiore rispetto allo scorso anno.

In particolare, i fallen angel hanno invertito la tendenza del 2020: al momento registriamo un incremento netto di stelle nascenti, ovvero di emittenti high yield promossi a investment grade.

Cosa significa per gli investitori obbligazionari?

I fondamentali giocano a favore dell’alto rendimento. Questo settore esce dalla pandemia come un mercato di migliore qualità visto che i titoli con rating più bassi sono usciti dai benchmark sulla scia delle insolvenze e i grandi emittenti investment grade, di alta qualità, sono stati declassati a high yield (fallen angel).

Con una dispersione estremamente bassa, anche le emissioni societarie più penalizzate dal Covid stanno archiviando buoni risultati e potrebbero registrare un ulteriore restringimento degli spread.

La domanda di obbligazioni con rendimenti relativamente superiori e una duration più breve è vigorosa.

Pertanto, riteniamo che i titoli high yield siano convenienti sia da un punto di vista reddituale che in termini di rendimento totale, sempre che gli investitori non abbassino la guardia sui rischi estremi.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza i cookies.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.