Bond High Yield euro: vantaggi grazie ai fondamentali e al quadro tecnico

Eurizon. Elena Musumeci e Raffaella Tommaselli, gestori di Eurizon Fund Bond High Yield, rispondono alle domande di Fondi&Sicav sui bond High Yield

Eurizon

Elena Musumeci e Raffaella Tommaselli, Eurizon

Nell’ultimo decennio il segmento degli High Yield Bond ha offerto rendimenti (dati dallo stacco delle cedole e dalla rivalutazione delle quotazioni) simili a quelli realizzati dai listini azionari più performanti. Agli attuali prezzi e condizioni di mercato, quali prospettive di medio-lungo termine credete possa offrire il segmento?

L’allungamento del ciclo economico sostenuto dalle protratte politiche monetarie espansive ha consolidato la correlazione positiva tra l’azionario e il mercato high yield. Tuttavia, i bond hanno un profilo di upside più limitato rispetto all’azionario, per la natura dello strumento stesso. Lo spread del mercato è ancora interessante, ma essendo i tassi governativi sottostanti estremamente bassi lo spazio di compressione quindi di performance è più limitato rispetto agli anni passati. La partenza delle attività di riacquisto di titoli investment grade da parte della Bce a partire da novembre potrebbe avere, come è stato in passato, un effetto positivo indiretto anche sugli high yield europei. Nel corso del mese di settembre si è intensificata l’attività di emissione sul mercato primario, sebbene l’offerta netta resti molto limitata, e ciò potrebbe essere fonte di nuove opportunità per incrementare le aspettative di ritorno.

Nell’attuale scenario di mercato, ritenete che per un investitore europeo sia più conveniente puntare su HY bond denominati in euro o su HY bond denominati in Usd?

Gli high yield denominati in euro presentano vantaggi sia in termini di fondamentali sia di quadro tecnico. Sul comparto in euro la maggioranza degli emittenti è europeo, e le società europee, avendo vissuto un ciclo economico meno pronunciato rispetto a quello americano, sono state più caute negli investimenti e quindi hanno mantenuto un profilo di leva meno aggressivo. A causa di ciò, e a causa della forte crescita del mercato dei loan a discapito di quello dei bond, il mercato delle obbligazioni high yield in euro si è andato contraendo, con un’offerta netta di bond sul primario estremamente limitata. Questo effetto scarsità persiste ed è ancora un fattore estremamente positivo. Inoltre in termini di spread per singolo comparto di rating e in aggregato il mercato high yield in dollari non presenta valutazioni più interessanti rispetto a quelli in euro.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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