Boom dei consumi interni in Spagna

A cura di Stefania Basso

La Spagna e’ cresciuta in modo sostenuto nel quarto trimestre 2014. Il team di HSBC corregge al rialzo le previsioni del pil 2015 al 2,1%

La Spagna ha continuato a crescere in modo sostenuto nel quarto trimestre del 2014, con una crescita del pil dello 0,7% trimestre su trimestre (+1,4% nell’anno), sovraperformando gli altri 4 maggiori paesi dell’eurozona. A guidare la crescita nel quarto trimestre dell’anno sono stati perlopiù i consumi interni, secondo il team di HSBC. Guidata dal brusco calo dell’energia, l’inflazione HICP è scesa in territorio negativo a gennaio, a -1,5% anno su anno. L’inflazione potrebbe rimanere su questo livello nella prima metà dell’anno e risollevarsi solo nella seconda metà, contribuendo a supportare ancora i consumi interni e stimolando i salari reali. L’ulteriore supporto ai salari reali è arrivato dall’aumento dell’occupazione, in continua crescita nel quarto trimestre (+2,5% anno su anno). Ma dopo il forte miglioramento nel secondo trimestre, dovuto in parte alla solida stagione turistica, il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre è rimasto sullo stesso livello del terzo trimestre (+23,7%), indicando il rallentamento del ritmo di creazione dei posti di lavoro. La produzione industriale è rallentata verso la fine del 2014, scendendo sia a ottobre sia a novembre, malgrado l’ampio calo dei prezzi dei fattori produttivi (l’indice dei prezzi industriali ha segnato -3,7% anno su anno a dicembre).

Le esportazioni sono cresciute del 3% anno su anno nel 2014 (sino a novembre) contro il 5,5% nello stesso periodo dell’anno precedente, anche se nei due mesi di ottobre e novembre il miglioramento è stato più marcato. Ma le importazioni sono cresciute ancora in linea con i consumi interni generando il disavanzo di conto corrente nel 2014 (a novembre 2014 il disavanzo di conto corrente della Spagna era pari a 3,5 miliardi di euro rispetto a un avanzo di 12 miliardi di euro nel 2013). Le importazioni potrebbero continuare a crescere nel 2015 alla luce del boom costante dei consumi. Malgrado il miglioramento delle esportazioni, le esportazioni nette dovrebbero continuare a contribuire negativamente alla crescita del pil.

In generale il team di HSBC ha corretto al rialzo le previsioni del pil 2015 al 2,1%, grazie all’aumento dei consumi interni. Anche le esportazioni sono state corrette leggermente al rialzo. Le importazioni potrebbero continuare ad aumentare in modo sostenuto, con le esportazioni nette che hanno contribuito negativamente alla crescita del pil. La crescita dovrebbe rallentare all’1,8% nel 2016, dato che il potenziale di “upside” è limitato da alcuni fattori strutturali: la possibile stabilizzazione del tasso di risparmio lordo delle famiglie, l’elevata disoccupazione strutturale e il debito estero. L’incertezza politica – con le elezioni regionali catalane previste il prossimo 27 settembre 2015 e le elezioni nazionali di novembre – potrebbe giocare un ruolo chiave nel raffreddare l’attuale boom dei consumi. Dopo le elezioni il Governo dovrà introdurre ulteriori misure al fine di ridurre il disavanzo nel 2016.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.