Borsa di Tokyo chiude positiva

Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

La Borsa di Tokyo ha chiuso oggi in deciso rialzo (Nikkei +1,43%) spinta dalla chiusura record a Wall Street sulle speranze che la nuova amministrazione Usa si concentri su misure per la crescita. Il mercato ha inoltre beneficiato dai dati positivi riguardanti le esportazioni che hanno segnato un aumento per la prima volta da 15 mesi. In controtrend Toshiba (-2,1%) che si prepara allo spin off dell’unità chip: il board si riunisce venerdì per approvare il piano e spera di raccogliere oltre JPY200 mld dalla vendita di un pacchetto del 20%. Hong Kong al momento segna +0,22% e Shanghai +0,22%.

Wall Street ha chiuso in rialzo ieri
Wall Street ha chiuso positiva ieri. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,57%, lo S&P500 lo 0,66% (che ha raggiunto nuovi massimi storici) e il Nasdaq100 lo 0,7%. Positivi i dati dal fronte societario, in una giornata ricca di trimestrali. Wall Street ha beneficiato inoltre dell’aumento della fiducia degli investitori, con il PMI manifatturiero salito a gennaio ai massimi da quasi 2 anni. Attese oggi le trimestrali di Boeing, United Technologies, Abbott Labs, Freeport McMorRan, Hess, Illinois Tool Works, Textron, AT&T, eBay, Qualcomm, Citrix, Las Vegas Sands, McKesson, Norfolk Southern.

Cambio Eur/Usd
Eur/Usd a 1,072. Dollaro in calo su yen ed euro sui timori per le politiche protezionistiche che potrebbe mettere in atto il presidente Usa, Donald Trump, che hanno limitato il precedente rimbalzo.

Petrolio Wti
Petrolio Wti in leggero calo a USD53 al barile, sulle aspettative di un aumento delle scorte Usa che annullano i precedenti guadagni sostenuti dai tagli alla produzione annunciati da Paesi Opec e non Opec. Oggi l’EIA comunicherà le scorte settimanali di greggio degli Stati Uniti.

Obbligazionario
Il Bund future ha aperto stamane in calo di 32 tick a 162,44. Lo spread Btp/Bund 10y è a 162 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,04%.

Agenda macro
L’agenda macro di oggi prevede la fiducia delle imprese di gennaio di Germania e Francia e il dato sugli ordinativi industriali registrati in Italia a novembre 2016.

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