Borsa di Tokyo ha chiuso in calo

Borsa di Tokyo ha chiuso in calo. Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo (Nikkei -0,58%) a causa del rafforzamento dello yen e dell’indebolimento del comparto finanziario, dopo che i rendimenti dei titoli di Stato Usa sono scesi in reazione ai commenti, meno orientati ad un rialzo dei tassi, di un esponente della Fed. Continua il crollo di Toshiba (-9,2%) dopo che l’agenzia di rating S&P ha detto che potrebbe decidere un downgrade del conglomerato giapponese se il sostegno finanziario da parte dei creditori comprendesse un’eventuale forma di ristrutturazione del debito. Hong Kong al momento -1,45% e Shanghai -0,86%.

Mediaset: possibile accordo con Sky
Il Sole 24-Ore torna sull’ipotesi di un accordo fra Sky e Mediaset per la cessione della pay-tv Premium. Secondo il quotidiano le trattative sarebbero avanzate, lo scoglio del prezzo non sarebbe più ritenuto insormontabile e ci sarebbe spazio per una intesa in tempi stretti.

Wall Street ha chiuso mista ieri
Wall Street ha chiuso debole e mista ieri. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,04%, lo S&P500 lo -0,05% e il Nasdaq100 lo -0,03%. I positivi dati macroeconomici pubblicati ieri negli Stati Uniti non sono bastati a dare nuovi impulsi a Wall Street. Dopo l’eccezionale rally dei giorni scorsi, il mercato ha preso un po’ di fiato. Anche il dollaro ed i rendimenti dei Treasury hanno frenato dopo i loro recenti aumenti. Previste oggi le trimestrali di Campbell Soup, Fluor, Bloomin’ Brands, Deere, JM Smucker, Moody’s, VF Corpl.

Cambio Eur/Usd
Eur/Usd a 1,067. Dollaro cauto, sui minimi da una settimana rispetto al paniere delle principali divise internazionali. Dopo i massimi da un mese toccati mercoledì in seguito alle parole del governatore Yellen e ai buoni dati su inflazione e vendite al dettaglio, le ultimissime indicazioni giunte dall’economia Usa, per quanto positive non sono riuscite a dare ulteriore slancio ai rendimenti sui Treasury e dunque al biglietto verde.

Petrolio Wti
Petrolio Wti in lieve rialzo a quota USD53,5 al barile. Secondo quanto riportato a Reuters da fonti Opec, i tagli all’output potrebbero essere estesi ulteriormente, qualora tutti i maggiori paesi produttori mostrino “effettiva cooperazione”. Le ultime stime indicano che i tagli concordati dall’Opec e dai paesi non Opec (Russia inclusa) per la prima metà del 2017 risultano rispettati per circa il 90%. D’altra parte continua a farsi sentire sul mercato e sull’offerta una massa di riserve che rimane enorme, soprattutto negli Usa.

Obbligazionario
Il Bund future marzo ha aperto stamane in calo di 5 tick a 163,79. Lo spread Btp/Bund 10y è a quota 182 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,19%. Oggi Fitch si pronuncia sul rating sovrano della Finlandia, Dbrs su quello dell’Olanda e Moody’s sul rating sovrano della Spagna.

Agenda macro
L’agenda macro di oggi prevede il saldo delle partite correnti di dicembre dell’Eurozona e le vendite al dettaglio di gennaio del Regno Unito. Infine, nel pomeriggio negli Stati Uniti verrà diffuso il leading indicator di gennaio.

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