Borsa di Tokyo negativa in chiusura

Borsa di Tokyo negativa in chiusura. Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

La Borsa di Tokyo ha chiuso in calo (Nikkei -0,53%) a causa della forza dello yen che ha penalizzato gli esportatori e in attesa dell’incontro tra Trump e il primo ministro Shinzo Abe che si terrà domani. Crolla Hitachi (-8%) dopo che Mitsubishi Heavy Industries ha chiesto al conglomerato di pagare circa USD6,7 mld per coprire i costi relativi alla loro joint venture impegnata in un progetto nucleare in Sudafrica. Hong Kong al momento +0,8% e Shanghai +0,53%.

Wall Street poco variata ieri

Wall Street ha chiuso poco mossa e mista ieri. Il Dow Jones ha terminato la seduta a -0,18%, lo S&P500 a +0,07% e il Nasdaq100 a +0,21%. Il calo dei rendimenti dei titoli di Stato ha penalizzato i bancari. I titoli delle società che hanno diffuso le trimestrali ieri non hanno riservato grosse sorprese durante la seduta, tranne Allergan (+3,7%), il produttore di botox, che ha annunciato per il trim4 un utile adjusted di USD3,9/azione, superiore al consensus di 3,76. Previste oggi le trimestrali di Coca-Cola, Kellogg, Twitter, Yum! Brands, Cummins, Dunkin Brands, Expedia, News Corp, Nvidia, Pandora Media, Activision Blizzard.

Cambio Eur/Usd

Eur/Usd a 1,067. Il dollaro/yen risale dai minimi delle 10 settimane toccato a 111,590. A limitare il rialzo della valuta Usa concorrono i cali dei rendimenti dei titoli di Stato, stimolati anche dai timori relativi all’evoluzione della politica in Europa, particolarmente in Francia.

Petrolio Wti

Petrolio Wti oltre USD52,7 al barile. Prezzi del greggio in rialzo sulle piazze asiatiche, dopo l’inatteso calo delle scorte di benzina Usa, nonostante l’eccesso di offerta mantenga il mercato sotto pressione.

Obbligazionario

Il Bund future marzo ha aperto stamane in calo di 1 tick a 164,21. Lo spread Btp/Bund 10y è sceso a quota 194 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,25%. Attivi sul primario Gran Bretagna e Stati Uniti.

Agenda macro
L’agenda macro di oggi prevede la bilancia commerciale di dicembre di Portogallo e Germania, la produzione industriale e il tasso di disoccupazione della Grecia e le richieste di nuovi sussidi di disoccupazione della scorsa settimana degli Stati Uniti.

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