Borse asiatiche negative stamane

Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

La Borsa di Tokyo ha chiuso in forte calo stamane (Nikkei -2,13%) a causa del rafforzamento dello yen e delle diffuse vendite sul mercato Usa. Il dollaro Usa è rimasto sotto i 112 yen, un livello che non era stato toccato dal novembre scorso, dopo che ieri Wall Street ha chiuso in calo sui timori che il presidente Trump non riesca a rispettare gli impegni presi sul taglio delle tasse. Al momento Hong Kong segna -1,30% e Shanghai -0,50%.

Nike in calo dopo i conti
Nike ha annunciato ieri a mercati chiusi i risultati del terzo trimestre (concluso a fine febbraio), che hanno evidenziato vendite inferiori alle aspettative degli analisti e utili in crescita. Nel dettaglio, i ricavi sono saliti del 5% a USD8,43 mld, al di sotto rispetto al consensus degli analisti pari a USD8,47 mld. Deludono gli ordini futuri a livello mondiale, che al netto degli effetti di cambio, sono scesi dell’1%. Nel periodo in esame l’utile netto è invece cresciuto del 20% a USd1,14 mld dai USD950,0 mln dell’anno prima. In after-hours il titolo è sceso del 3,71% a USD55,86.

Wall Street ha chiuso in calo
Wall Street ha chiuso in calo, registrando la seduta peggiore del 2017, con Dow Jones -1,14%, S&P500 -1,24% e Nasdaq100 -1,49%. Dopo una fiammata iniziale che ha spinto il Nasdaq al nuovo massimo storico intraday, la borsa di New York ripiegato. Pesanti le banche: Bank of America ha ceduto il 5,8%, Morgan Stanley il 4,3 e Goldman Sachs il 3,8%. Anche il petrolio è scivolato ai minimi dell’anno (il Wti ha ceduto ieri 88 centesimi a USD47,34 al barile). Ieri sera a mercati chiusi hanno diffuso i risultati FedEx, con un utile salito a USD562 mln nel terzo trimestre fiscale e ricavi in linea con le attese. Sotto il consensus invece le vendite trimestrali di Nike, ma utili in rialzo del 20%.

FedEx sale dopo trimestrale
Ieri sera a mercati chiusi FedEx ha comunicato i conti del terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2017, archiviato con utili in crescita a USD562,0 mln rispetto ai USD507,0 mln registrati nell’analogo periodo dell’esercizio fiscale 2016. Su base adjusted, ovvero al netto delle poste non ricorrenti, l’Eps si è attestato a USD2,35, deludendo le aspettative del mercato ferme a USD2,62 ad azione. I ricavi si sono attestati nel terzo trimestre a USD15,0 mld dai USD12,7 mld di un anno prima centrando le attese degli analisti. In after-hours il titolo è salito del 2,06% a USD195,80.

Giappone: bilancia commerciale febbraio
In Giappone le esportazioni sono cresciute al massimo di oltre 2 anni a febbraio, mettendo a segno un rimbalzo rispetto al mese precedente. Nel dettaglio, la crescita annua dell’export è stata di 11,3%, oltre le attese per 10,6% e dopo l’1,3% di gennaio, nel maggior incremento dal gennaio 2015. L’import del mese scorso ha mostrato un incremento dell’1,2% su anno contro attese per 0,6%. La bilancia commerciale ha visto un surplus di JPY680,3 mld, al massimo di circa 7 anni.

Eur/Usd a quota 1,08
Eur/Usd a quota 1,08. Dollaro in area minimo di 4 mesi sullo yen, e in calo anche sull’euro, in un clima di avversione per il rischio che ha colpito l’azionario Usa e spinto in flessione i rendimenti di Treasuries.

Petrolio in lieve calo stamane
Petrolio Wti in calo di mezzo punto percentuale a quota USD48 al barile. Oggi l’EIA comunicherà le scorte settimanali di greggio degli Stati Uniti, dopo che la settimana scorsa si era registrato un calo di 237 mila barili. Le stime sono di un rialzo del greggio di 2,8 mln di barili.

Obbligazionario
Il Bund future giugno ha aperto stamane in rialzo di 16 tick a 159,72. Lo spread Btp/Bund 10y staziona a quota 205 pts, con il rendimento del nostro decennale al 2,48%.

Agenda macro
L’agenda macro di oggi prevede in mattata il saldo delle partite correnti di gennaio dell’Eurozona e nel pomeriggio il numero di case esistenti vendute a febbraio

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