Borse europee in ribasso sulla scia dei cali piazze asiatiche

Diversi sono i dati macro previsti in giornata. In arrivo le stime sul Pil
dell’ultimo trimestre 2020 di Spagna e Germania, che in entrambi i casi
dovrebbero mostrare un deterioramento rispetto ai 3 mesi precedenti.

In Italia e Francia sono previsti i prezzi alla produzione di dicembre. In Spagna e Grecia le vendite al dettaglio, negli Stati Uniti verranno diffusi i dati sui redditi personali a
dicembre, il Chicago Pmi, il dato finale dell’indice di fiducia dei consumatori della
Michigan University. E infine le vendite immobiliari in corso riferite a dicembre.

Secondo la stima preliminare, in Francia il Pil del quarto trimestre ha subito
una contrazione pari all’1,3% su base congiunturale, da confrontare con il
consensus di -4% e dopo balzo di 18,5% dei tre mesi al 30 settembre. La spesa
delle famiglie a dicembre ha registrato un balzo del 23% su mese, rispetto a un
consensus a +19%.

In Giappone la produzione industriale segna in dicembre un calo dell’1,6% su
base mensile (-3,2% su anno), peggio del -1,5% atteso dal consensus e rispetto
al precedente calo dello 0,5%. Le aziende nipponiche fanno i conti con la
debolezza della domanda legata all’estensione delle misure di lockdown a livello
globale, segnalando un rallentamento della ripresa.

Il tasso di disoccupazione è stabile al 2,9% (attese +3%). La fiducia dei consumatori è peggiorata in gennaio, scendendo a 29,6 pts da 31,8 di dicembre, comunque sopra i 29 attesi. Si conclude oggi il giro di consultazioni al Quirinale. I riflettori saranno su M5S e centrodestra, all’interno del quale sembrano crescere le divisioni.

Il dollaro sale e si avvia a chiudere in rialzo una settimana durante la quale ha
beneficiato degli acquisti dettati dalla cautela. Il cross euro/dollaro è a 1,21, in
calo dello 0,14%, l’euro/yen scambia a 126,47, il dollaro quota 104,48 yen.
Prezzi del petrolio poco mossi stamane, con il futures sul Brent che guadagna
lo 0,10% a USD 55,60 il barile, al Nymex il Wti Usa cede lo 0,80% a USD 52,20.

Stamane il Bund future marzo ha aperto in calo di 20 tick a 177,57, il Btp future
guadagna 22 bp a 151,37. Lo spread Btp/Bund riparte da 118 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale risalito allo 0,63%. Con le riaperture del
pomeriggio del collocamento di medio e lungo termine di ieri si chiude la tornata
d’aste di fine mese. Il Tesoro mette a disposizione degli specialisti EUR 700 mln
aggiuntivi di Btp a 5 anni, EUR 750 mln del 10y ed EUR 225 mln nel CctEu.
Nell’asta di ieri i rendimenti dei 2 Btp sono saliti al massimo da fine ottobre.

Apertura in calo per le borse europee sulla scia dei cali delle piazze asiatiche,
con i principali indici EU e Piazza Affari che perdono circa un punto e mezzo
percentuale nelle prime battute. Molto deboli i titoli bancari, Enel, Eni, Nexi,
Tenaris, Exor, CNH Industrial, Moncler, Stellantis e Unipol. Leonardo è l’unico
titolo dell’indice FtseMib al momento in controtendenza.

Sessione all’insegna delle vendite sulle borse asiatiche, nonostante la
chiusura positiva di Wall Street, con l’indice Nikkei 225 della Borsa di Tokyo che
ha chiuso in ribasso dell’1,89%, l’indice Kospi di Seoul cede circa il 3%,
Shanghai -0,63%, Hong Kong -0,62%, Sidney -0,64%.

Protagonisti sono i timori sulla liquidità dei mercati cinesi, dopo che i tassi overnight repo sono balzati al record in quasi 6 anni. La People’s Bank of China ha iniettato 98
miliardi di yuan senza riuscire tuttavia a rassicurare i mercati. Il timore è che la
liquidità venga drenata ulteriormente in vista della festività del Capodanno
lunare cinese, che prenderà il via il prossimo 12 febbraio.

Wall Street ha chiuso in rialzo ieri, con l’indice Dow Jones in progresso dello
0,99%, S&P500 +0,98% e Nasdaq Composite +0,50%. Sul fronte societario, in
ribasso Apple (-3,5%), Facebook (-2,62%) e Tesla Motors (-3,32%), dopo la
diffusione dei risultati trimestrali.

Tesla è in calo dopo che, per la prima volta in più di un anno, i profitti (benché quasi triplicati) hanno deluso le stime degli analisti. Per la prima volta nella storia, Apple ha superato la soglia del fatturato trimestrale pari a USD 100 mld, con le vendite internazionali che hanno inciso per il 64%.

L’attenzione degli investitori continua a focalizzarsi sul caso GameStop, balzato del 1.700% circa a gennaio a causa della febbre che ha travolto gli investitori retail, e che è partita principalmente dal forum online Reddit (+61% in after-hour ieri e -44% la seduta precedente).

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