Borse pronte alla discesa?

Giornata di estrema congestione quella vissuta ieri, dopo i movimenti commentati post audizione della Yellen al Congresso americano. Fxcm

Ci troviamo in fase ancora laterale per l’euro, con la sterlina in grado di mantenere i profitti di breve periodo, lo yen che per il momento non ne ha voluto sapere di rompere a rialzo o a ribasso contro il dollaro americano ed il dollaro australiano abbastanza volatile ma anch’esso privo di direzionalità. Le borse continuano a rimanere sostenute e la giornata che avrebbe dovuto far digerire le nuove notizie arrivateci dal FOMC ha confermato come attualmente non sussistano le condizioni per valutare degli storni significativi dei listini (sappiamo di essere ripetitivi, ma i flussi di investimento, allo stato dell’arte attuale, parlano chiaro). La price action dello S&P500 risulta particolarmente interessante.

Ci siamo trovati di fronte al compimento di un nuovo massimo storico due giorni fa (in concomitanza del discorso della numero uno della Fed), cui è seguito un tentativo di liquidazione di posizioni al fine di evitare ulteriori strappi a rialzo, per poi assistere a prezzi che si sono mantenuti in congestione sui massimi. Ieri, lo stesso, sempre a partire da metà pomeriggio in avanti, con prezzi che hanno raggiunto i massimi assoluti precedenti ed hanno tentato il loro superamento, salvo poi far registrare una forte correzione (chiaramente ci riferiamo al breve periodo), non in grado di rompere i supporti di breve, che rimangono stabili in tutta l’area che si distribuisce tra 2,100.00 e 2,110.00.

Questo testimonia come i listini abbiano voglia di tentare delle discese per prendere profitto ma come gli acquirenti siano ancora presenti a mercato, per cui lo scenario principale rimane quello long, senza sottovalutare il fatto che il mercato possa decidere di lasciar prendere profitto, scenario sul quale operativamente ragioneremo in caso di superamento dei supporti visti. Un ulteriore fattore a sostegno di ciò è rappresentato dallo Speculative Sentiment Index (per chi non lo conoscesse, si tratta di un indicatore di sentiment che registra il rapporto tra numero di trader corti e numero di trader lunghi) che nel pomeriggio di ieri ha mostrato uno sbilancio a favore di posizionamenti short pari all’85%, il che significa che il mondo retail è posizionato a favore di uno storno? La giornata di oggi non offre spunti di riflessione particolari, abbiamo intavolato tutti i temi e le linee guida per le prossime settimane a partire dall’inizio settimana, oggi ci concentreremo sulle diverse pubblicazioni che arriveranno e che potrebbero portare a buoni aumenti di volatilità sui prezzi (per comodità e per non annoiarvi non riportiamo tutti i dati previsti in pubblicazione, li trovate sul calendario macroeconomico http://ow.ly/JFjLR).