Brexit: May ottiene sostegno ministri

Piazza Affari parte positiva con il Ftse Mib a +0,5%. Ancora volatilità per la piazza azionaria di Wall Street. Theresa May ha ottenuto ieri il sostegno dei ministri al proprio progetto di divorzio di Londra da Bruxelles

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari parte positiva, con il Ftse Mib che guadagna circa mezzo punto. Flessione per STM (-0,32%) sulle debolezze di Apple e del comparto tech in generale. Carige segna un progresso del 5%. Parte forte anche Pirelli (+1,5%) dopo la pubblicazione della trimestrale nella serata di ieri.

Bruxelles ha annunciato per mercoledì 21 novembre una valutazione sulla legge di bilancio italiana inviata per la seconda volta all’esecutivo comunitario, il cui testo è invariato rispetto alla prima versione sugli obiettivi chiave di crescita (1,5%) e deficit/Pil (2,4%). I quotidiani in edicola oggi riferiscono di accuse all’atteggiamento del governo in particolare da parte di Austria e Olanda, secondo cui va avviata contro l’Italia la procedura di infrazione perché l’atteggiamento di Roma danneggia la zona euro.

Banco Bpm (EUR 1,77): il Sole 24 Ore scrive che sono arrivate tre offerte vincolanti per il portafoglio di crediti problematici e la piattaforma di
gestione del gruppo dal consorzio Texas Pacific Group, Crc, Davidson Kemper e Prelios, dalla cordata Dobank, Fortress e Illimity, nonché da
quella composta da Credito Fondiario e dal fondo Elliott;

Maire Tecnimont (EUR 3,21): ha firmato un contratto su base rimborsabile aggiudicato da Exxon. Il progetto sarà eseguito da un consorzio guidato da Tecnimont per un valore di circa USD 230 mln;

Pirelli (EUR 6,12): chiude i nove mesi con una crescita organica dei ricavi del 4,4% a EUR 3,925 mld ed Ebit adjusted ante costi di start up in
aumento del 7,5% a EUR 732,1 mln. Conferma i target di profittabilità per il 2018 con un Ebit adjusted ante costi di start up superiore a 1 mld ed Ebit adjusted pari a circa 1 mld;

TIM (EUR 0,52): oggi riunione comitato nomine che dovrà fornire un parere consultivo sul successore di Amos Genish alla carica di Ceo. Il Sole 24 Ore mette in evidenza come nel comitato siedano due candidati al ruolo, Alfredo Altavilla e Rocco Sabelli.

Procede all’insegna della volatilità il cammino della piazza azionaria di Wall Street: dopo una partenza sui guadagni, anche ieri i listini hanno perso quota fino ad archiviare un’altra sessione in territorio negativo. Il Dow Jones ha perso lo 0,81%, con al gancio l’S&P 500 a -0,76% e il Nasdaq 100 a -0,89%. Tra le Blue Chips, continua la discesa di Apple che ha lasciato sul terreno il 2,82%, dopo che gli analisti di Guggenheim hanno rivisto al ribasso la raccomandazione sul titolo da Buy a Neutral. Nel settore retail, le azioni della catena Macy’s Inc. sono crollate del 7,18% dopo il rilascio dei dati trimestrali, nonostante l’utile per azione di USD 0,27 ben al di sopra delle attese di mercato e i ricavi a USD 5,4 mld. Sul versante opposto, bene DowDuPont Inc. a +0,89% The Home Depot (+0,50%), che continua il rialzo sulla scia di un’ottima trimestrale e Verizon (+0,48%).

Borse dell’area Asia/Pacifico in salita grazie a un rimbalzo dell’azionario cinese, dovuto a segnali di ammorbidimento della disputa commerciale tra Cina e Stati Uniti. Hong Kong fa segnare un +1,2%, mentre Shanghai chiude a +1,4%. Il mercato cinese ha beneficiato dell’invio da parte di Pechino di una risposta scritta alle richieste di Washington sul commercio, che ha fatto aumentare le speranze di una ripresa dei negoziati. Positivi i titoli dell’immobiliare, grazie a dati che mostrano la crescita in ottobre dei prezzi delle nuove abitazioni. Tokyo cede lo 0,2% appesantito dal calo dei titoli bancari, dovuto a previsioni deludenti sugli utili e alle perdite nel settore finanziario dagli Stati Uniti.

Dati Cina: le quotazioni del mercato immobiliare di ottobre sono cresciute al ritmo mensile di 1% e al tasso annuo di 8,6% dopo rispettivi +0,9% e +7,9% di settembre.

Cambi: Eur/Usd a 1,1333. Euro e sterlina in recupro su dollaro dopo i primi concreti passi avanti nella trattativa sulla Brexit.

Commodities: greggio a USD 56,25 al barile. Derivati sul greggio in modesta risalita, timorosi però rispetto all’imminente aumento dell’offerta.
I dati settimanali Api pubblicati ieri sera hanno mostrato un forte accumulo delle scorte Usa.

Obbligazionario: futures bund dicembre invariati in apertura a 160,14 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 307 pb, con il rendimento del nostro decennale al 3,47%.

Focus Brexit: Theresa May ha ottenuto ieri in tarda serata il sostegno dei ministri chiave al proprio progetto di divorzio di Londra da Bruxelles. Il testo di legge approda oggi in Parlamento, sede in cui potrebbe trovare ostilità da parte di una frazione stessa dei Tories oltre che degli unionisti dell’Irlanda del nord, dalla cui alleanza dipende la sopravvivenza stessa del Parlamento.

Macroeconomia: il mercato dell’auto in Europa registra una frenata del 7,4% a quota 1,118 mln di vetture vendute. La contrazione, seppur
importante, non è però molto significativa in quanto coda della perturbazione al normale andamento delle vendite determinato
dall’entrata in vigore a settembre del nuovo sistema di omologazione Wltp. Se si escludesse tale effetto infatti, si registrerebbe una crescita dell’1,4% sullo stesso periodo del 2017.

Advertisement