Buone opportunità nei paesi periferici per gli investitori del reddito fisso

Ronald Van Steenweghen, senior portfolio manager e Koen Bosquet, Cfa, senior portfolio manager di Degroof Petercam AM, intervengono all’inchiesta di Fondi&Sicav sulle incertezze politiche dell’Eurozona

 

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Le incertezze legate alle prossime elezioni politiche che si terranno in alcuni paesi dell’Eurozona, stanno penalizzando solo i titoli di stato francesi e quelli dei paesi ‘periferici’. Credete che la volatilità degli spread possa offrire opportunità di acquisto per i bond? Se si, su quali duration?

Ronald Van Steenweghen: Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una “fuga verso la qualità” nei mercati del reddito fisso. Le obbligazioni francesi e dei paesi periferici hanno chiaramente sottoperformato, sullo sfondo della maggiore incertezza circa i risultati delle elezioni in alcuni paesi chiave europei e del loro potenziale impatto sulla stabilità dell’unione monetaria. Questo movimento è stato esacerbato da una stretta sui titoli tedeschi a breve termine, a causa di cambiamenti nel programma di acquisto di asset della Bce, e dall’aumento della domanda di collaterali di alta qualità.
Non riteniamo che uno scenario in cui il futuro dell’unione monetaria sia davvero a rischio sia verosimile, ma se si verificasse non sottovaluteremmo la reazione dei mercati finanziari. In ogni caso, a nostro avviso, è necessario che si verifichi una serie di eventi poco probabili perché ciò accada. Crediamo che ci saranno interessanti opportunità di investimento nei paesi periferici per gli investitori del reddito fisso nel medio termine nel caso in cui lo slancio economico rimanga all’attuale alto livello e la convergenza si concretizzi nel medio termine attraverso un aumento delle riforme.

Al contrario, i listini azionari hanno dimostrato una buona tenuta. Le Borse del Vecchio Continente godono di fondamentali solidi, scontano una fase di maggiore crescita e recupero dell’inflazione o si tratta solo dell’effetto traino esercitato dai record di Wall Street?

Koen Bosquet: I profitti europei sono tornati a crescere, mentre i principali indicatori economici, recentemente resi pubblici, rimangono solidi. Le aspettative di inflazione europee hanno tuttavia trainato quelle negli Stati Uniti. L’azionario europeo è rimasto leggermente indietro rispetto a quello statunitense dato che gli investitori globali sono riluttanti a investire nel Vecchio Continente in vista delle elezioni olandesi e francesi. Questa prudenza è uno dei motivi per cui il rally dei titoli finanziari europei è in fase di stallo.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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