C.R.A.S.H: i cinque rischi che minacciano i mercati mondiali

A cura di Rocki Gialanella

Avviso ai naviganti lanciato da Bank of America Merrill Lynch. Gli strategist della societa’ statunitense hanno pubblicato un report in cui si evidenzia come le correzioni dei mercati siano molto piu’ frequenti rispetto al passato recente

In tal senso e visto l’attuale contesto di riferimento, permeato dall’eccesso di liquidità, dai massimi storici raggiunti da alcuni tra I principali indici azionari, dall’impatto tecnologico e dal vigente quadro normative, la banca sostiene che non bisogna sottostimare una potenziale e intensa caduta delle Borse mondiali.

Ricorrendo ad un gioco di parole, Bernaby Martin, credit strategist dell’istituto, enumera I catalizzatori di un possible C-R.A.S.H (Consumer, Rates, A-Shares, Speculation & High Yield). Nella sostanza, l’analista di BofAMEL elabora una lista in cui inserisce il consumatore statunitense, I tassi d’interesse e la Federal Reserve, la Cina, la speculazione e la ricerca ad ogni costo di rendimenti elevati.

Per quell che concerne il consumatore, considerato il pilastro della ripresa mondiale, Martin fa riferimento ai dati deludenti pubblicati di recente. Se il comportamento dei consumatori continuerà a deludere le attese, il corso delle azioni ne pagherà le conseguenze prima o poi. Da BofAML sottolineano che soltanto la minoranza degli investitori è pronta ad affrontare un potenziale contagio al dollaro Usa, ai bond e ai listini azionari innescato dall’arrivo di dati non soddisfacenti nel terzo e quarto trimestre dell’anno.

Per quanto riguarda i tassi di interesse, bisogna partire dal presupposto che l’asset allocation della maggior parte degli investitori è attualmente costruita in base alla persistenza di una politica monetaria accomodante in buona parte del pianeta. Second il team della banca Usa, la volatilità sulle aspettative relative ai tassi d’interesse è un rischio reale da non sottovalutare.

Il report si sofferma inoltre sulla scarsa importanza data dagli investitori alla possibilità -per ora davvero remota- che si verifichi un vero collasso delle politiche adottate dal Governo di Pechino. Al riguardo, il team osserva che i mercati internazionali non hanno a disposizione strumenti in grado di bloccare l’eventuale contagio scatenato dall’inizio di una fase di crisi in Cina.

Infine non va sottovalutato il ruolo della speculazione. Attualmente gli investitori sono sempre più propensi ad adottare strategie improntate alla ricerca di rendimenti elevati, dividendi elevati e cedole elevate. In una fase di inflazione molto bassa, la ricerca di rendimenti reali elevati rappresenta un Tallone d’Achille difficilmente estirpabile dalla mentalità dell’investitore, che tende a fare confusione tra rendimenti nominali e reali e ad accettare livelli di rischio che non sottoscriverebbe in fasi caratterizzate da tassi nominali più elevati. L’illusione finanziaria esercita sempre un grande fascino sull’investitore, tuttavia, è quanto di più lontano ci possa essere dal conseguimento di rendimenti soddisfacenti in relazione al rischio.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.