Cambio Eur/Usd a 1,1271

Apertura mista per le borse europee. Wall Street chiude in positivo. Cambio Eur/Usd a 1,1271

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Apertura mista per le borse europee della seduta odierna, Piazza Affari registra un calo dello 0,27%. In negativo molti titoli del listino milanese tra cui Atlantia, CNH, Hera, STM, Amplifon, FCA, Telecom Italia, Exor, Campari e Ferragamo. In controtendenza Eni, Leonardo, Poste Italiane, Tenaris, Snam, Saipem e Prysmian.

ASTM (EUR 25,96): il gruppo Gavio ha annunciato un accorciamento della catena societaria attraverso l’integrazione tra Astm e la sua controllata Sias con l’obiettivo di creare una unica holding industriale quotata attiva nel settore autostradale e delle costruzioni, le azioni di Sias e Astm sono state riammesse alle negoziazioni in Borsa;

FCA (EUR 11,87): ha siglato due accordi per lo sviluppo di nuove soluzioni dedicate alla mobilità elettrica a sostegno della produzione e commercializzazione dei modelli ibridi plug-in e a batteria previsti nel piano industriale di gruppo per il 2018-2022;

Nordea (EUR 11,98): Standard Ethics abbassa l’outlook di Nordea da “stabile” a “negativo”. Il rating attribuito è “EE+”. La società fa parte del SE European Banks Index e del SE European 100 Index;

Sirio (EUR 9,40): ha annunciato di avere firmato con Gesa, azienda proprietaria del marchio Cioccolatitaliani, un accordo quadro di sviluppo commerciale. Tale accordo, si legge in una nota, prevede l’impegno da parte di Sirio all’apertura di cinque punti vendita sul territorio italiano nei prossimi tre anni con una prima prevista già nel corso del 2019;

Total (EUR 46,98): sarebbe vicina a firmare un accordo per rilevare il 30% dell’indiana Adani. Lo rivela oggi il quotidiano Times of India, citando fonti anonime vicine al dossier. L’operazione avverrebbe a un prezzo di USD 800 mln, circa EUR 709 mln;

Chiusura in moderato rialzo per la piazza azionaria di Wall Street che ha compensato le perdite della vigilia. Al suono della campanella di chiusura, il Dow Jones ha infatti guadagnato lo 0,39% seguito come un’ombra dall’S&P 500 +0,41% e ha fatto meglio il Nasdaq 100 a +0,51%. Nel settore dei media e dell’intrattenimento, le azioni della The Walt Disney Company hanno guadagnato il 4,42% a USD 141,72 dopo che gli analisti di Morgan Stanley hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo sul titolo portandolo a USD 160 dai precedenti USD 135 per azione. Luce verde al close su The Home Depot Inc. (+1,72%) a USD 202,37 e su Walgreens Boots Alliance Inc. (+1,48%) a USD 52,89, mentre hanno segnato il passo i farmaceutici Pfizer Inc. (-1,32%) a USD 42,51, e Merck & Co. Inc. (-0,94%) a USD 82,92, che invece ieri a Wall Street si erano ben comportati. Nel settore dei servizi di trasporto tra privati, Uber Technologies Inc. ha messo a segno un balzo del 5,15% a USD 44,34 dopo che Evercore ISI ha avviato la copertura iniziale sul titolo con un rating di ‘Outperform’.

Le borse dell’area Asia-Pacifico sono per lo più in rosso, appesantite dalle aspettative negative sull’andamento della produzione industriale cinese in maggio i cui dati sono attesi a breve e dalla nuova crisi petrolifera innescata dagli attacchi a due petroliere nel golfo di Oman che hanno fatto lievitare i prezzi del greggio. La Borsa di Tokyo ha chiuso con un progresso dello 0,40%, sostenuta dalle quotazioni del petrolio che si è riacceso dopo l’attacco alle due petroliere nello stretto di Hormuz. Negative invece le piazze cinesi, con Shanghai che lascia sul parterre lo 0,87% e Hong Kong che cede lo 0,66%.

In Giappone, la lettura finale del dato relativo alla produzione industriale conferma quella preliminare. L’indicatore è cresciuto ad aprile dello 0,6% su base mensile. Confermato anche il trend su base annua, che segnala una flessione dell’1,1%.

Cambi: Eur/Usd a 1,1271. Il dollaro è sostanzialmente invariato contro un paniere di valute e si avvia a chiudere la settimana in rialzo, mentre gli investitori guardano alla riunione della Federal Reserve della prossima settimana per segnali di un possibile taglio dei tassi alla luce dei crescenti rischi per commercio e crescita globali.

Commodities: petrolio Wti a USD 52,33.

Obbligazionario: il Bund future segna stamane in rialzo di 6 tick a quota 171,42, mentre lo spread Btp/Bund 10y è a 263 pb, con il tasso del Btp decennale che rende il 2,39%.

Macroeconomia: in Italia, in attesa oggi i dati su fatturato e ordinativi dell’industria ad aprile, dopo che in marzo il fatturato è salito dello 0,3% su mese e dell’1,3% su anno, e gli ordini hanno registrato +2,2% congiunturale e -3,6% tendenziale. Istat diffonde in mattinata anche la lettura finale dei prezzi al consumo di maggio, che nella stima preliminare vedeva un rialzo dello 0,1% su mese e dello 0,9% su anno sia per l’indice Nic che per l’armonizzato. In Germania, l’Indice dei prezzi all’Ingrosso nel mese di maggio è cresciuto dello 0,3% rispetto ad aprile. Rispetto a maggio 2018 i prezzi sono aumentati dell’1,6%, in rallentamento rispetto ai tassi di crescita di aprile e marzo, rispettivamente a +2,1% e 1,8%.

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