Canada, taglio tassi per rivalutazione outlook economico

Commento sulla recente riduzione dei tassi di interesse da parte della BoC di Joseph G. Carson, Director e Emma Matthy, Research Associate di AB Global

a cura di Stefania Basso

Dopo la riduzione dei tassi, la BoC stima un calo del pil reale dello 0,5% nel secondo trimestre e una crescita annua pari solo all’1% – circa la metà rispetto al dato di crescita stimato lo scorso aprile. La forte riduzione dell’outlook di crescita si deve a tre fattori. Primo, l’indebolimento incrementale dei prezzi del petrolio nel breve e lungo termine ha generato un’ulteriore riduzione della spesa destinata agli investimenti nel settore energetico e minerario. Secondo, la costante ristrutturazione dell’economia cinese e il feedback negativo della domanda di commodity a livello globale ha colpito numerose aziende canadesi. E terzo, l’assenza di rimbalzo delle esportazioni nel settore non energetico – nonostante l’indebolimento della valuta per un periodo di tempo sostenuto – accresce i problemi sulla concorrenza e le prospettive future di crescita.

La visione della crescita dell’economia canadese di AB Global, inferiore al consenso, era incentrata principalmente sulla mancanza di un settore manifatturiero competitivo. È necessario un forte rallentamento del tasso di cambio perché si compia la transizione da un’economia guidata dal residenziale e dai consumi a un’economia trascinata più dalle esportazioni e dagli investimenti.

Questo aspetto è stato evidenziato dalla BoC nella dichiarazione di luglio ma la Banca centrale ha deciso di tagliare i tassi anche per il ritardo di un ritorno alla piena capacità e per l’outlook più debole dell’inflazione. La Banca prevede che l’economia tornerà alla piena capacità e all’inflazione del 2% nella prima metà del 2017, in ritardo rispetto a quanto sostenuto nel rapporto dello scorso aprile.

La decisione di tagliare i tassi a luglio ha sorpreso per il rischio legato alla stabilità finanziaria. La BoC ha ammesso che il rischio è ancora alto a causa dei livelli record di indebitamento del settore residenziale e dei prezzi della case, che crescono ancora a un ritmo rapido. Inoltre, la regione non petrolifera ha più che controbilanciato l’indebolimento dei prezzi delle case nelle regioni legate al settore minerario. Il Governatore della Banca centrale, Stephen Poloz, ha ammesso che la decisione di ridurre i tassi potrebbe accrescere la vulnerabilità finanziaria ma i rischi al ribasso per la crescita economica e l’inflazione hanno superato i rischi della stabilità finanziaria.

Pubblicamente Poloz sembra mirare a un ulteriore indebolimento della valuta per rilanciare l’economia. Nella dichiarazione di apertura Poloz ha affermato che le prospettive di un aumento dei tassi di interesse negli USA potrebbero essere positive. Ha menzionato inoltre che la politica monetaria opera attraverso diversi canali. Tra i più importanti figurano i rendimenti obbligazionari a lungo termine e i tassi di cambio. Poloz ha dichiarato che se la crescita non rimbalzerà come previsto, la BoC ha ulteriori strumenti a disposizione.

AB Global prevede una crescita compresa tra l’1%-1,5% nel 2015 e un tasso di cambio USD/CAD tra 1,30-1,35 nella seconda metà dell’anno.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.