Candriam:” In portafoglio titoli azionari legati alla nuova economia”

Jan Boudewijns, head of Emerging Equity Management di Candriam Investors Group, risponde alle domande dell’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Cina

Candriam

 

A più di un anno dalla svalutazione della divisa locale che fece tremare le Borse di ogni parte del pianeta, qual è la situazione economico-finanziaria della Cina e come si è comportato il mercato azionario cinese dall’arrivo di Trump alla presidenza Usa?

Nonostante sia stato un anno impegnativo, soprattutto il 2016, interessato da misure politiche gestite in maniera sbagliata e da turbamenti nei mercati, incertezze per l’economia e un crescente timore nei confronti di una svalutazione monetaria e di fughe di capitale, i mercati azionari cinesi sono andati abbastanza bene. Il nervosismo iniziale legato a un atteggiamento “anti-Cina” dimostrato da Trump riguardo al commercio e alla valuta è svanito nel 2017, grazie ai migliori dati economici e alla visita sorprendentemente positiva del presidente Xi negli Usa, che hanno dato un nuovo senso di ottimismo agli investitori cinesi.
Recentemente, tuttavia, una certa cautela è tornata tra gli investitori, dato che, dopo un periodo di crescita migliore rispetto alle aspettative, si potrebbe verificare un rallentamento economico legato a una serie di misure monetarie restrittive (tassi di interesse più alti per aumentare i costi di finanziamento delle aziende, regolamentazioni dello shadow-banking, restrizione del credito e del settore immobiliare), visto che un preoccupante aumento del credito e una rinnovata agitazione nei confronti di un’eccitazione eccessiva del settore immobiliare potrebbero avere un impatto negativo sulla crescita futura. Il boom del credito è stato anche una delle ragioni dell’ultimo downgrade del debito sovrano della Cina da parte di Moody’s. Riteniamo che i responsabili delle politiche e le autorità siano a conoscenza dei problemi (importanti) che il Paese sta attraversando, e che siano pronti a ridurre i rischi finanziari nel sistema e a continuare con le riforme finanziarie ed economiche, come chiaramente indicato nel corso dell’ultimo incontro dell’Assemblea Nazionale del Popolo a marzo. Per ridurre l’impatto di tale contesto sul momentum economico e per mantenere una stabilità sociale ed economica, tuttavia, queste riforme saranno eseguite in maniera graduale e pragmatica, anche in vista del Congresso del Partito Comunista che si terrà il prossimo autunno, durante il quale il presidente Xi dovrà consolidare il suo potere. Il modo in cui i mercati azionari cinesi reagiranno nei prossimi mesi dipenderà dalle riforme, dagli sviluppi economici e geopolitici (Mar Cinese Meridionale, Corea del Nord, relazioni con gli Stati Uniti…) così come dal sentiment globale del mercato finanziario. È importante ricordare che dietro a tali riforme e sviluppi macroeconomici l’economia cinese sta cambiando drammaticamente, dato che questa, ancora percepita come dipendente dagli investimenti e dalle esportazioni, si sta evolvendo rapidamente in un’economia più legata ai consumi, ai servizi e all’e-commerce, come riflesso in maniera crescente dal comportamento del mercato azionario e dalla composizione, dalle caratteristiche e dal breakdown settoriale dei diversi indici azionari cinesi locali e internazionali.

Com’è posizionato il vostro portafoglio e quali sono le ragioni a supporto delle vostre scelte di asset allocation?

Dato che il mercato azionario è fortemente legato alle politiche, Candriam continua a mantenere un portafoglio diversificato, pur concentrandosi sulle riforme e sui settori e titoli azionari legati alla “nuova economia”, come tecnologia legata ai consumi (e-commerce, social media), consumer discretionary (auto, assicurazioni, beni di consumo) e le aziende maggiormente legate all’ambiente.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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