Cautela sulle prospettive di crescita zona euro

Commento a cura di David Basola, Responsabile per l’Italia di Mirabaud AM

La ripresa economica della zona euro ha guadagnato slancio nell’ultimo trimestre del 2014, tuttavia nel complesso i livelli di crescita rimangono bassi, per cui sulle prospettive di crescita restiamo più cauti di altri analisti. Guardando alla crescita dello scorso trimestre, sono state registrate sorprese positive da diversi Paesi inclusa la Germania, il cui Prodotto interno lordo (PIL) è aumentato notevolmente alla fine dello scorso anno, specialmente grazie ai consumi.

Nel frattempo lo sviluppo economico francese è stato aiutato da un rafforzamento delle esportazioni, mentre la fase di contrazione dell’Italia si è interrotta. Inoltre, la ripresa olandese si è rafforzata, con un incremento notevole degli investimenti, mentre anche in Portogallo la crescita è stata positiva. Il PIL della Spagna, poi, ha mostrato un’accelerazione al rialzo sulla scia di un mercato del lavoro stabile, di consistenti vendite al dettaglio e di una migliore fiducia del settore privato.

L’unica vera sorpresa negativa è stata la Grecia, il cui PIL ha riportato una flessione dello 0,2%. Complessivamente, nel 2014, la crescita economica dell’Eurozona si è attestata allo 0,9%, dopo una contrazione dello 0,4% registrata nel 2013. Guardando avanti, riteniamo che le previsioni di mercato sulla crescita futura siano attualmente troppo ottimistiche, e lo svilupparsi di un sentiment negativo derivante da una mancata soluzione entro venerdì della crisi greca potrebbe fare da volano per un allargamento della crisi.