Chef, le star del DopoSalone2017

Alcuni al centro della scena mediatica, altri più discreti ma comunque conosciutissimi anche dai non addetti ai lavori, gli Chef, accolti sull’olimpo degli dei dalle famose Stelle Michelin o molto più semplicemente per le loro doti straordinarie, sono ormai le vere star del momento. E non potevano certo mancare al DopoSalone2017 che si pone come obiettivo quello di celebrare le eccellenze enogastronomiche del nostro paese.

In attesa di incontrarli, e soprattutto di deliziare i nostri palati con le loro incredibili creazioni, scopriamo i volti e le storie di questi illustri re dei fornelli.

ENRICO BARTOLINI

BartoliniClasse 1979, ha già conquistato grande notorietà nel panorama culinario con tre cappelli de l’Espresso e tre forchette del Gambero Rosso, il riconoscimento di “Chef dell’anno” dalla guida Identità golose 2016 e dulcis in fundo, quattro stelle Michelin: due sono state assegnate al Ristorante Bartolini, collocato all’interno del Mudec, il Museo delle Culture di Milano; una è andata al ristorante Casual di Bergamo, più informale e friendly; e infine la stella assegnata a La Trattoria Enrico Bertolini a Castiglion della Pescaia, in Toscana, improntata principalmente su tradizione e territorio.
Enrico Bartolini ha una personalità profondamente riflessiva, ma altrettanto concreta che ispira la sua filosofia di cucina. Legato ai valori del passato e tuttavia interprete della contemporaneità, Enrico Bartolini è portavoce di uno stile personale che coniuga innovazione, semplicità, ricerca della qualità ed equilibrio. La creatività che contraddistingue i suoi piatti non è fine a se stessa, non è puro esercizio di stile, ma voglia di stupire e sorprendere con sapori unici, ben distinti e riconoscibili. L’utilizzo consapevole e responsabile degli ingredienti sposa un pensiero gastronomico che si rifà alla tradizione interpretandola con modernità e leggerezza. Bartolini, come un artigiano contemporaneo, persegue in ogni piatto una perfezione estetica quasi maniacale per regalare all’ospite un’esperienza gastronomica indimenticabile fatta di sapori, colori e profumi che restano impressi nella memoria.

TERRY GIACOMELLO

GiacomelloClasse 1969 e figlio d’arte (i suoi genitori gestivano una locanda), il friulano Terry Giacomello già dai primi anni della sua carriera sembra non
accontentarsi dei sapori di casa e comincia a viaggiare per il mondo per conoscere i
segreti di alcuni delle più rinomate cucine: Francia, Brasile, Copenaghen e poi la Spagna, paese che segnerà in maniera particolare il percorso formativo dello chef.
Per Giacomelli tutto parte dalla scelta di materie prime eccellenti che vengono poi modificate per ottenere piatti essenziali ma sempre raffinatissimi dove dà prova di un’altissima conoscenza dei prodotti.
Nel settembre 2015 diventa lo chef del ristorante stellato Inkiostro di Parma: il successo è incredibile e a dicembre dello stesso anno viene confermata la Stella Michelin.
Per il DopoSalone2017, Terry Giacomello preparerà un piatto a base di gambero rosso di Mazara del Vallo accompagnato da una polvere di limone, liofilizzato dal sole.

STEFANO MASANTI

MasantiMilanese di nascita ma da sempre residente a Madesimo, Stefano ha la cucina nel sangue: la sua famiglia gestisce da due generazioni un hotel con ristorante, Il Cantinone, di cui ora è proprietario insieme alla moglie e con il quale si è aggiudicato una Stella Michelin.
Per volere di suo padre intraprende studi diversi dall’ambito culinario ma nel suo DNA è scritto che la sua fortuna sarà in cucina: si forma tra il ristorante di famiglia e la frequentazione di vari corsi professionali in Europa e nel 2009 Stefano viene premiato da Paolo Marchi e dalla guida Identità Golose, chef artigiano dell’anno per la sua bresaola.
Stefano e la moglie, curiosi e con tanta voglia di scoprire il mondo scelgono di affiancare alla gestione de Il Cantinone un’attività di consulenza di cucina e di accoglienza italiana in diversi paesi dell’Europa e negli Stati Uniti, dove ricopre tutt’oggi ruoli di grande prestigio presso le maggiori istituzioni enogastronomiche del paese.
Al DopoSalone2017 delizierà i palati con un piatto a base, come facile immaginarsi, di bresaola.

GIACOMO NOGARA

NogaraDi origini lecchesi, 50 anni quest’anno, Nogara consegue il diploma all’istituto Alberghiero di Chiavenna e comincia subito il suo percorso lavorativo affiancando prestigiosi maestri chef, come Gualtiero Marchesi, Sergio Mei, Angelo Paracucchi. Dopo essersi aggiudicato i primi posti di numerosi concorsi e festival culinari, oggi è executive chef del gruppo That’s Good Catering Events & More. Ha deliziato i palati del jet set internazionale tra cui George Clooney, Robert De Niro, Julia Roberts, il Re dell’Arabia Saudita, Roman Abramovic. Prima consigliere nazionale e attualmente membro dell’Associazione europea dei Cuochi Euro-Toques. Propone una cucina mediterranea rivisitata, dove il ruolo chiave è rappresentato dalle materie prime, sempre di eccellente qualità e rigorosamente di stagione. In occasione del DopoSalone2017, Nogara propone un risotto “Rosa Marchetti” utilizzando uno dei migliori risi d’Italia (il Riso di Nori) e utilizzando il Burro Lurpak per la mantecatura a vista.

THEO PENATI

PenatiChef del famoso ristorante Pierino Penati che con lui ha raggiunto la terza generazione e una Stella Michelin, Theo Penati da subito si appassiona di cucina e si forma grazie alle esperienze maturate nei vari ristoranti nel mondo presso i quali ha lavorato. Uomo di business oltre che chef, è l’ideatore del progetto Cucina Evolution che si pone come obiettivo quello di creare una ristorazione che abbia come priorità la salute del fisico e della mente: un’alimentazione sana ed equilibrata è la conditio sine qua non per poter vivere bene e lavorare con successo, ma alimentazione sana non è necessariamente sinonimo di cucina poco appagante.
I piatti che serve nel suo ristorante appartengono alla tradizione culinaria italiana ma, grazie al costante lavoro di ricerca sulla lavorazione delle materie prime, Theo è in grado di reinterpretarli in chiave sana senza sacrificarne il gusto. Al DopoSalone2017 preparerà una dolce sorpresa al cioccolato.

GIANNI TARABINI

TarabiniValtellinese di origine e cresciuto nell’albergo di famiglia, Gianni Tarabini, spinto dalla nonna e dal padre, intraprende da subito la carriera culinaria e si forma a Monza nelle cucine dello Chef Curti.
Dopo un anno di apprendistato, il giovane Gianni torna nel ristorante di famiglia ma ha già le idee chiarissime su quello che ad oggi è il credo culinario che lo ha reso famoso: abolisce la carta e istituisce un menù basato esclusivamente sulle materie prime disponibili in giornata, convinto che ingredienti freschissimi e di stagione siano la vera carta vincente per una cucina di successo. E il suo successo è infatti dietro l’angolo: prima viene chiamato a gestire il Ristorante Barbarossa al Castello di Casilio di Erba, poi riceve la proposta che darà una svolta decisiva alla sua carriera, la gestione del ristorante dell’Agriturismo La Fiorida, in Valtellina.
Da subito è chiaro che Plinio Vanini, imprenditore dell’agriturismo e Gianni condividono la stessa filosofia: cucinare solo con materie prime sempre fresche di giornata, prodotte seguendo rigorosamente processi di qualità ed ispirati dalla tradizione.
A Novembre 2013 arriva il prestigioso riconoscimento della Guida Rossa per il Ristorante “La Présef” con una Stella Michelin e l’ammissione ad Euro Toques Italia.
Tarabini ama provare nuovi sapori e sperimentare commistioni culinarie di tradizioni diverse: al ristorante La Preséf è possibile gustare variazioni di piatti della tradizione valtellinese, come il piatto a base di uova di selva e Bitto che lo chef proporrà durante il DopoSalone2017.

LUCIA TELLONE

TelloneUna delle dodici promesse della cucina italiana secondo lo Chef Carlo Cracco che l’ha nominata Ambasciatrice del Gusto nel 2015, la giovanissima Lucia Tellone, di origini abruzzesi, si avvicina per tradizione familiare sin da piccola alla cucina ma decide poi di intraprendere gli studi umanistici.
Ritorna alla cucina per necessità, quella di pagarsi gli studi e ne fa una virtù: dopo le prime collaborazioni in alcuni ristoranti in giro per l’Italia decide che quella è la sua strada.
La prima esperienza significativa la fa con lo Chef Enrico Bartolini al Devero Hotel, ristorante a doppia Stella Michelin, poi da lì parte per la Norvegia, dove apprende l’importanza della valorizzazione dei singoli ingredienti e l’aspetto più minimalista dell’impiattare.
Dalla Norvegia all’Italia per ripassare in Svezia, Lucia colleziona esperienze di primo livello che contribuiscono ad accrescere la sua professionalità, fino a quando nel settembre 2016 diventa executive chef presso il Relais Villa La Bianca di Camaiore. In occasione del DopoSalone2017 Lucia ci regalerà una sua creazione utilizzando la pasta Monograno Felicetti e la colatura di alici dell’azienda artigianale di Cetara Acquapazza Gourmet.

VIRGILIO VALENTI

ValentiOriginario di Solarino, un paesino vicino a Siracusa, Virgilio Valenti parte dalla sua isola con una missione: portare i profumi, i colori e la tradizione della sua terra in tutta Italia.
Tutti i suoi piatti sono il risultato perfetto dell’unione di esperienze culturali e territoriali e del frutto di un’accurata ricerca sulle materie prime: spezie, erbe aromatiche, verdure spontanee e farine di grani antichi, oltre all’immancabile olio extravergine d’oliva sono i capisaldi della sua cucina.
Virgilio, chef del ristorante Brianteo di Burago di Molgora e membro dell’Euro Toque, propone per il DopoSalone2017 una sua rivisitazione della Tartare.

JEAN MARC VEZZOLI
VezzoliNato a Parigi ma ormai brianzolo d’adozione, Jean Marc Vezzoli è il panificatore del Panificio Fratelli Longoni di Carate Brianza.
Professionista indiscusso del pane, ama sperimentare nuovi percorsi produttivi: per la scelta delle migliori materie prime si relaziona costantemente con piccoli produttori artigianali per seguirne le evoluzioni.
La creatività e l’innovazione vanno di pari passo con il rispetto della tradizione che caratterizza il cibo italiano, che per Jean resta la base di tutti i suoi prodotti.
Per Jean non è una moda quella del reinterpretare la tradizione in chiave più moderna e ricercata, è piuttosto, come lui stesso dice, un gesto di audacia nella sperimentazione, “come un buon viaggiatore che pianifica le strategie di viaggio senza porsi una meta ben precisa”.

FABIO ZANETELLO

ZanetelloClasse 1981, milanese doc, Fabio Zanetello ama più definirsi un divulgatore della tradizione culinaria: si occupa infatti principalmente di corsi e showcooking, attraverso i quali comunica a chi lo segue tutta la sua passione per i fornelli.
Grande amante della cucina italiana, ha un approccio cosmopolita alla cucina: crede che il panorama culinario del mondo possa offrire la possibilità di mescolare gusti e profumi per ottenere nuovi sensazioni di gusto. In occasione del DopoSalone2017 preparerà un piatto utilizzando come materia prima principale la trota salmonata dell’Azienda Agricola Troticoltura Armanini.

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