Chef Massimo Spigaroli, l’Emilia nel cuore

Massimo Spigaroli, chef stella Michelin, ideatore della cucina gastro-fluviale, è capace di rendere unici i piatti iconici della cucina parmense 

Lo Chef Massimo Spigaroli per i suoi piatti utilizza il 95% di materie prime (frutta, verdura, carni, farine) coltivate e prodotte nell’orto-giardino e nei frutteti dell’ Antica Corte Pallavicina e nell’azienda agricola di famiglia.Il restante 5% arriva da piccole realtà locali.

La su passione per la cucina scoppia fin da subito, grazie alla zia Emilia, cuoca e icona della bassa.

Frequenta la Scuola Alberghiera di Salsomaggiore Terme, diplomandosi a pieni voti e, ancora sedicenne, presenta al Circolo della Stampa un piatto speciale di sua creazione: “Il fegato in reticella alla Spigaroli”.

Da qui, si susseguono esperienze nei migliori 5 stelle in Italia e all’estero, partecipazioni a concorsi gastronomici importanti, e riconoscimenti. Nel 2007 presta consulenza come gastronomo e norcino al Principe Carlo d’ Inghilterra nella sua farm-tenuta in Galles.

E’ stato ambasciatore della cucina Italiana in varie occasioni, tra cui, Seul in occasione dell’ingresso dei Salumi italiani in Corea, Chef di Casa Italia durante i giochi olimpici di Londra 2012 e Chef immagine del Consorzio del Parmigiano Reggiano per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi.

L’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense

Massimo, insieme al fratello Luciano, gestisce L’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, il castello trecentesco appartenuto ai Marchesi Pallavicino, che sorge sulla golena del Po. 

Qui la famiglia Spigaroli, come affittuaria, ha lavorato duramente per tre generazioni, allevando animali, piantando pioppi, producendo ortaggi, frutta, grano e i salumi, secondo le antiche usanze dei masalèn (i norcini). I fratelli Spigaroli l’hanno acquistata nel 1990, era un rudere, e in vent’anni di lavori di restauro l’hanno riportata all’antico splendore.

Antica Corte Pallavicina - Chef Massimo Spigaroli - Credit Andrea De Simon (3)
Antica Corte Pallavicina, Credit Andrea De Simon

Il castello ora è un vero e proprio gioiello, dedicato all’ospitalità, alla ristorazione e alla storia contadina, è il luogo ideale per scoprire storia e tradizioni.

La corte ospita 11 camere di charme, ognuna diversa dall’altra, tra elementi rustici e pezzi di design.

La Ristorazione

Il ristorante sorge sulle cantine di stagionatura più antiche al mondo, risalenti al 1320, in cui riposano lungamente, respirando l’aria unica della Bassa parmense (afosa d’estate e nebbiosa d’inverno), i prelibati Culatelli.

La prestigiosa classifica TOP ITALY 50 del 2021 colloca il ristorante alla 44esima posizione nella speciale graduatoria dedicata ai migliori ristoranti italiani del mondo (categoria ristorazione fino a 120 euro).

All’interno della corte sorge l’Hosteria del Maiale, che propone i piatti tipici della tradizione, pensato proprio come un’antica osteria in cui godersi la pasta fatta in casa, i salumi e la carne dell’allevamento di famiglia, secondo le ricette tipiche e con i vini genuini prodotti nell’azienda agricola, da gustare nella tipica “fojeta” (ciotola di ceramica bianca).

L’ode alle tradizioni continua nel Museo del Culatello e del Masalèn, voluto fortemente da Massimo Spigaroli e inaugurato nel 2018, come tributo alla gente della Bassa e al prezioso animale che consentiva alle famiglie di sostentarsi per tutto l’anno.

www.anticacortepallavicinarelais.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Advertisement