Chelli, Lyxor: Etf e investitori italiani

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In occasione della tavola rotonda sugli Etp organizzata dalla redazione di Fondi&Sicav, abbiamo chiesto a Marcello Chelli, resposabile per l’Italia di Lyxor Etf, come si sta evolvendo il mercato italiano degli Etf presso le diverse tipologie di clientela.

A livello di portafogli privati come sta cambiando la presenza degli Etf in Italia?

«Gli Etf hanno una caratteristica, che è un limite e un vantaggio allo stesso tempo, di non pagare rebates alla distribuzione e questo può essere un problema per la loro  diffusione presso un pubblico indistinto. Per superare questo problema vengono creati dei wrapper, ovvero dei contenitori nei quali vengono inseriti gli Etf, come ad esempio le polizze unit linked. Lyxor ad esempio recentemente ne ha realizzata una con Reale Mutua Assicurazioni, si tratta di una unit linked totalmente in Etf, con la protezione all’80% del capitale calcolata sulla massima NAV mai raggiunta dalla polizza stessa. Rappresenta una soluzione per collocare Etf presso la clientela retail, che può essere distribuita su una rete tradizionale e permette di retribuire la rete stessa, in quanto all’investitore finale non viene offerto solo un basket di Etf, ma una vera e propria gestione associata a una protezione sull’investimento.»

Come sta cambiando invece l’approccio degli investitori istituzionali a questo tipo di strumenti?

«Stiamo riscontrando un marcato interesse da parte delle compagnie assicurative, che rappresentano uno dei “nuovi” investitori in Etf. Per la parte di investimenti diretti le assicurazioni hanno un portafoglio composto prevalentemente da Titoli di Stato ma hanno anche una componente azionaria per circa il 10%, per la quale utilizzano molto gli Etf. Inoltre si sono rivolte a questi strumenti quando, per esigenze di ricerca di rendimento, si sono dovute spostare su high yield, corporate bond o emerging market bond in dollari o in valuta locale. Abbiamo visto anche un buon interesse nei confronti degli Etf short, da utilizzare non tanto con un approccio speculativo ma con un approccio di copertura degli investimenti diretti.»

Paola Sacerdote
Paola Sacerdote
Nata a Milano ma cresciuta a Ivrea, patria del sogno olivettiano di cui ho visto il triste tramonto, ho studiato Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano. Dopo una esperienza nel mondo della finanza come consulente, oggi collaboro a tempo pieno con il gruppo FONDI&SICAV.