Cina: esportazioni in crescita del 16,9%

Borse europee negative, con Piazza Affari che perde più di mezzo punto percentuale. Prevista oggi la riunione della BCE e la conferenza stampa della Lagarde.  Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

 

L’agenda macro di oggi, giovedì 9 giugno, prevede come principali
appuntamenti la riunione della BCE e la conferenza stampa della Lagarde (BCE)
alle 14.30.

Sul versante europeo, secondo quanto comunicato dall’Institut national de la
statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di
Parigi), nel primo trimestre 2022 i salari sono cresciuti in Francia (a esclusione
del settore agricolo) dello 0,3% sequenziale, contro il precedente progresso dello
0,4% e in linea con la lettura preliminare diffusa a inizio maggio. Inoltre, secondo
quanto comunicato dal Centraal Bureau voor de Statistiek (Cbs, l’Ufficio centrale
di statistica dei Paesi Bassi), in maggio il tasso d’inflazione rallenta
ulteriormente in Olanda all’8,8% annuo dal 9,6% di aprile (9,7% in marzo,
quando si era attestato sui massimi dall’aprile 1976). L’inflazione armonizzata è
invece scesa al 10,2% annuo dall’11,2% precedente.

Sul fronte asiatico, secondo quanto comunicato dalla General Administration of
Customs (l’autorità delle dogane di Pechino), in maggio la crescita delle
esportazioni dalla Cina, calcolate in dollari, accelera al 16,9% annuo dal 3,9% di
aprile (14,7% in marzo), che era stata la più debole dallo 0,5% del giugno 2020.

La lettura è ampiamente superiore all’8,0% del consensus. Le importazioni sono
invece salite del 4,1% annuo dopo la lettura invariata di aprile (0,1% la flessione
di marzo) e contro il 2,0% atteso dagli economisti. Inoltre, secondo quanto
comunicato dalla Bank of Japan (BoJ), in maggio la massa monetaria M2 è
salita in Giappone del 3,2% annuo, a JPY 1.204.900 mld (EUR 8.382 mld al
cambio attuale), contro il 3,4% della lettura finale di aprile. La massa monetaria
M3 è invece cresciuta del 2,9% annuo, contro il 3,1% dei precedenti due mesi
(3,2% in febbraio). Sempre sul versante asiatico, secondo i dati comunicati dalla
China Passenger Car Association (Cpca), in maggio le vendite di automobili sono
calate del 17,0% annuo in Cina, a 1,35 milioni di unità. Il dato segna comunque
un deciso miglioramento rispetto al crollo del 35,5% di aprile, quando si era
sentito maggiormente il colpo del ritorno della pandemia di coronavirus e dei
nuovi lockdown in metropoli come Shenzhen, Shanghai e Pechino.

Il cross euro/dollaro vale 1,0709 in rialzo di 0,09%, mentre il cambio euro/yen si
attesta su 143,48 in calo dello 0,26% e il cambio usd/jpy scambia a 133,78 in
calo di 0,34%.

Derivati sul greggio in ribasso stamane. Il futures sul Brent perde lo 0,19% a
USD 123,34 il barile, mentre WTI Usa scende dello 0,27% a USD 121,78.

Stamane il Bund future ha aperto a 148,73 il Btp future a 122,35. Lo spread
Btp/Bund riparte da 211 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale al
3,471%.

Apertura negativa per le borse europee, con Piazza Affari che perde più di
mezzo punto percentuale. Misti i titoli bancari. In ribasso Nexi, Moncler, Ferrari,
Recordati e CNH Industrial. In rialzo, invece, Inwit, Eni, Snam, Poste Italiane e
Pirelli.

Azionariato asiatico negativo stamane con il Nikkei 225 della borsa di Tokyo
in rialzo dello 0,04%, Hong Kong scende dello 0,72%, Shanghai dello 0,80%,
Seoul dello 0,013, mentre Sidney ha perso l’1,42%. Dopo una seduta in
arretramento per Wall Street , la tendenza in negativo è stata
complessivamente confermata alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici
anche se si è fatta più contrastata. Restano i timori per l’inflazione, con il
petrolio Wti che ha superato quota 120 dollari il barile, e per gli effetti di
un’ulteriore stretta monetaria, in vista della decisione della Banca centrale
europea (Bce) attesa in giornata. Segnali di ripresa dalla Cina: in maggio la
crescita delle esportazioni accelera al 16,9% annuo dal 3,9% di aprile, che era
stata la più debole dallo 0,5% del giugno 2020. Il risultato è comunque di un
declino intorno allo 0,40% per l’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso penalizzata dai timori su
inflazione e tassi, alla vigilia del meeting della Bce. Il Dow Jones ha perso lo
0,81%, l’S&P 500 l’1,08%, mentre il Nasdaq Composite è salito del 0,78%.
Tra i titoli in evidenza Western Digital -4,14%. Il produttore di supporti di
archiviazione ha raggiunto un accordo con Elliott Management, che chiedeva
una separazione delle attività. Il colosso californiano ha dichiarato che valuterà
le opzioni strategiche a sua disposizione compreso lo split dei business delle
memorie flash da quello degli hard disk tradizionali. In maggio l’investitore
attivista aveva reso noto di avere ammassato una partecipazione del 6% in
Western Digital. Novavax +5,41%. Il vaccino anti Covid sviluppato dal gruppo
biotech ha ottenuto l’approvazione da parte della Food and Drug
Administration (FDA). Roku +9,06%. Secondo Business Insider, il produttore di
box TV smart sarebbe finito nel mirino di Netflix.