L’espansione della classe media e il minor rischio di un futuro inasprimento normativo creano le condizioni ideali per il lungo termine. Morgane Delledonne, Capo della ricerca di Global X

Abbiamo assistito a numerosi episodi in cui la politica è intervenuta creando scompiglio e ribassi improvvisi sulle azioni cinesi. Credete che questo possa far vacillare la fiducia degli investitori esteri, preoccupati che questi non siano episodi isolati?

L’attuale inasprimento normativo in Cina manterrà potenzialmente elevata la volatilità a breve termine tra i titoli cinesi e in particolare i titoli tecnologici. Tuttavia, gli investitori dovrebbero guardare oltre la volatilità a breve termine e concentrarsi sulle interessanti opportunità a lungo termine in Cina, in particolare sulla storia dei consumatori cinesi in un momento in cui l’economia si sta riequilibrando.

Con il recente sell-off, le società online cinesi sembrano interessanti dal punto di vista delle valutazioni e dell’esposizione unica alla crescita dei consumatori, offrendo un buon punto di ingresso per gli investitori a lungo termine. Abbiamo notato due mesi consecutivi di forti afflussi netti nei temi Internet legati ai mercati emergenti poiché gli investitori probabilmente vedono opportunità di acquisto in attività asiatiche in mezzo al sell-off regolamentato. A lungo termine, l’attuale inasprimento normativo (de-risking finanziario, antitrust, sicurezza dei dati) riduce la probabilità di futuri shock normativi.

Alla luce degli ultimi accadimenti, dove vedete le migliori opportunità di investimento sul mercato azionario cinese e quali prospettive delineate nel medio termine?

Al di là di Evergrande e del giro di vite regolamentare cinese che potrebbe aggiungere volatilità a breve termine, riteniamo che ci siano molte opportunità per investire in Cina. In particolare, gli investitori a lungo termine dovrebbero esplorare i tre principali assi di investimento che potrebbero catturare il 14° piano quinquennale cinese, ovvero le innovazioni, la transizione ecologica e l’economia circolare.

Temi come la biotecnologia cinese dovrebbero beneficiare della spinta innovativa cinese. Anche i temi legati al cambiamento climatico dovrebbero beneficiare della transizione ecologica cinese, come le energie rinnovabili, le tecnologie pulite e l’energia nucleare. La Cina ha l’ambizione di passare dal carbone al gas e anche di costruire da sei a otto reattori nucleari prima del 2025 e aumentare la capacità di energia nucleare del 46% entro il 2025 (fonte: IEA). Inoltre, le continue carenze di energia nel nord-est della Cina, causate da una combinazione di prezzi elevati del carbone e obiettivi rigorosi per le emissioni, rafforzano il potenziale della tecnologia pulita cinese.

Infine, il settore dei beni di consumo discrezionali cinesi dovrebbe beneficiare dell’ascesa della classe media cinese. In particolare, la Cina è diventata il mercato di e-commerce più grande e in più rapida crescita a livello globale, con un mercato che è il doppio di quello statunitense. Con una popolazione circa quattro volte superiore a quella degli Stati Uniti, una crescente penetrazione di Internet e degli smartphone e una classe media in rapida espansione, l’e-commerce sembra ben posizionato per godere di una crescita continua e forte.