Cina, lo spettro di Evergrande minaccia di lasciare segni

Dati della settimana. In Eurozona prevista la tornata di indagini di fiducia di novembre. Negli USA attesa venerdì la pubblicazione dei verbali della riunione del FOMC di novembre.

Weekly Newsletter di Cassa Lombarda: l’analisi settimanale dei mercati finanziari (a cura dell’Advisory)

Macro review

La seconda lettura del Pil del terzo trimestre di Eurozona ha confermato la crescita segnalata in precedenza, mentre la lettura finale dell’inflazione di ottobre si conferma sui massimi dal 2008. Ennesimo calo nelle immatricolazioni di auto con una domanda debole e problemi produttivi che falcidiano il settore. Negli Stati Uniti, dopo il rallentamento dei dati di settembre, l’economia ritrova slancio, mentre si stabilizza il passo del recupero occupazionale. Nell’edilizia rallentano le nuove costruzioni ma crescono i permessi, forieri di nuova attività in futuro.

I dati in arrivo dalla Cina confermano che lo spettro di Evergrande inizia a lasciare segni sul ciclo impattando innanzitutto sui prezzi delle case, per il secondo mese consecutivo calano dopo una serie di rialzi che durava ininterrotta dal 4/15. Nel frattempo, però, l’attività riprende con accelerazione della crescita per produzione industriale e vendite.

Azioni

Settimana in chiaroscuro per gli indici azionari internazionali con quelli europei che hanno sofferto la recrudescenza dell’epidemia di coronavirus che ha forzato l’Austria a imporre un nuovo lockdown generale per i prossimi venti giorni. A Wall Street settimana positiva per i titoli tecnologici a partire da Nvidia, Microsoft e Apple che continuano ad aggiornare i propri record. La società di Cupertino, in particolare, ha accelerato in settimana dopo le indiscrezioni di Bloomberg, secondo cui starebbe accelerando lo sviluppo della sua auto elettrica a guida autonoma con l’obiettivo di portarla sul mercato nel 2025. Il Dow Jones ha registrato la seconda settimana negativa consecutiva mentre il Nasdaq ha chiuso in rialzo la settimana in cui ha archiviato la 46° chiusura record del 2021.

Obbligazioni

Il clima di nervosismo sugli asset rischiosi premia l’obbligazionario governativo con tassi in calo per la ricerca di “porti sicuri”.

Valute e materie prime

Male il petrolio nella settimana, riportandosi sui livelli di inizio ottobre e archiviando la quarta settimana consecutiva in calo, la peggior serie in quasi 20 mesi. A incidere sono stati i timori per un calo della domanda, causati dall’ondata di casi di Covid-19 in Europa, la conferma da parte dell’Opec di attendersi una minore domanda nel corso del 2022 e la possibilità che Cina ed Usa possano rilasciare parte delle riserve strategiche per limitare i recenti aumenti dei prezzi.

Outlook

La settimana nell’Eurozona sarà incentrata sulla tornata di indagini di fiducia di novembre, che dovrebbero mostrare una correzione generalizzata del morale di famiglie e imprese. I livelli delle indagini risulterebbero così coerenti con un rallentamento della crescita nella parte finale dell’anno, come da attese, per la risalita dei contagi e delle tensioni lungo le filiere produttive.

Settimana ricca di eventi di rilievo negli Stati Uniti con, innanzitutto venerdì prossimo, la pubblicazione dei verbali della riunione del FOMC di novembre, che potrebbe dare informazioni sui rischi di uno spostamento verso l’alto del grafico “dot plots” al prossimo aggiornamento di dicembre. Le letture degli indici Pmi dovrebbero confermare i segnali espansivi per il manifatturiero e i servizi, accompagnati da continue pressioni verso l’alto sui prezzi, mentre la fiducia dei consumatori dovrebbe rimanere frenata dalle preoccupazioni per l’inflazione.

Weekly Macro 15-19 novembre 2021 a cura di Marco Vailati, Responsabile Ricerca Investimenti

EUROZONA: crescita Pil terzo trimestre confermata, ma ora Cpi ai massimi dal 2008 e vendite auto in forte calo.

In settimana: pochi dati. Il surplus della bilancia commerciale si è ridotto a settembre. Il secondo rilascio del Pil del terzo trimestre ha confermato la crescita segnalata dall’anticipazione superiore a quella del secondo trimestre e ancor più del potenziale. I Cpi finali si sono confermati a livelli massimi dal 2008. Sono calate ulteriormente le immatricolazioni: domanda debole e problemi produttivi falcidiano ancora settore auto.

STATI UNITI: dopo il rallentamento di settembre i successivi dati mostrano una ripresa di slancio del ciclo.

In settimana: dopo il rallentamento dei dati di settembre l’economia ritrova slancio con manifattura (Empire State, Produzione e Indice principale in crescita e Kansas City in consolidamento ma dai massimi), vendite e fiducia (commerciale, edilizia e benessere consumatori). Si stabilizza il passo del recupero occupazionale, mentre in edilizia rallentano le nuove costruzioni ma crescono i permessi, forieri di nuova attività in futuro.

CINA: l’attività nel 4°trimestre si riprende ma lo spettro di Evergrande minaccia di lasciare segni.

In settimana: lo spettro di Evergrande inizia a lasciare segni sul ciclo stagliandosi sui prezzi delle case che per il secondo mese consecutivo calano dopo una serie di rialzi che durava ininterrotta dal 4/15. Nel frattempo, intanto, l’attività riprende con accelerazione delle crescite tendenziali di produzione industriale e vendite, pur a fronte di una decelerazione di quella degli investimenti, che resta comunque ancora più elevata dei livelli pre-Covid19.

 

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