Cina, profitti industriali in calo

Piazza Affari parte in calo con il Ftse Mib a -0,48%. Finale di settimana sui guadagni per la piazza azionaria di Wall Street. Cina: profitti industriali -1,9% a/a

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari negativa in avvio, con il Ftse Mib che apre a -0,48%. In testa al listino milanese Azimut (+2,9%), seguito da Juventus (+1,6%), mentre più staccato Buzzi (+0,3%). Debole il settore bancario: Bper Banca -1,4%, Banco Bpm -1,2% e FinecoBank -1,1%. Male anche Pirelli (-1,5%).

Il vicedirettore generale di Bankitalia Fabio Panetta ha criticato nel fine settimana le norme europee sul bail-in perché rischiano di creare instabilità, riportano vari giornali di domenica.

ENI (EUR 14,57): ha annunciato di aver siglato un accordo con ADNOC per l’acquisizione del 20% di ADNOC Refining. L’operazione prevede un corrispettivo cash di USD 3,3 mld al netto del debito, per un enterprise value corrispondente a circa USD 3,9 mld. ADNOC ha inoltre ceduto una quota del 15% a OMV, rimanendo così detentrice del 65% della società. Con le medesime quote, i tre gruppi costituiranno poi una joint vendute dedicata alla commercializzazione internazionale dei prodotti petroliferi, per un volume pari al 70% della produzione complessiva, mentre le forniture domestiche continueranno ad essere gestite da ADNOC;

Mediaset (EUR 2,97): il Tribunale Milano ha respinto il reclamo presentato da Simon Fiduciaria (cui Vivendi ha conferito il 19,19% del capitale) per sospendere in via d’urgenza le decisioni assunte dall’assemblea del Biscione dello scorso 27 giugno;

Poste Italiane (EUR 7,69): Poste Vita e Generali Real Estate hanno siglato un accordo quadro di co-investimento nel settore real estate in ambito europeo con un impegno di investimento di EUR 200 mln a testa.

Finale di settimana sui guadagni per la piazza azionaria di Wall Street dopo la chiusura a due colori della vigilia. A conclusione della giornata di scambi di venerdì, l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,85%, con al gancio il Dow Jones a +0,75%, mentre il Nasdaq 100 ha fatto ancora meglio, chiudendo con un rialzo dell’1,27%. Ad alimentare gli acquisti è stata la notizia relativa all’accordo sullo shutdown, ed in particolare per uno stop temporaneo di tre settimane. Tra le Blue Chips, nel settore dei semiconduttori, andamento in netta controtendenza per le azioni della Intel Corp. che hanno lasciato sul terreno il 5,47% dopo la trimestrale a due velocità rilasciata giovedì a mercati chiusi. Male anche AbbieVie Inc., società operante nel settore farmaceutico, che ha perso il 6,25% sulla scia della pubblicazione di una trimestrale deludente sia dal lato degli utili che dal lato dei ricavi: i primi si sono fermati a USD 1,90 per azione, contro i USD 1,92 del consenso, mentre il fatturato si è fermato a USD 8,31 mld, attestandosi al di sotto dei USD 8,36 mld previsti dagli analisti. Tonico invece Sturbucks (+3,63%): la catena di caffè ha infatti rilasciato giovedì, a mercati chiusi, conti trimestrali oltre le aspettative e una guidance 2019 sui profitti al di sopra delle previsioni degli esperti.

Le notizie provenienti dal fronte delle trattative Usa-Cina rimangono market mover del mercato: questa settimana è prevista la visita a Washington di una delegazione cinese guidata dal vicepremier cinese Liu He per un nuovo round di negoziati. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso le contrattazioni in calo dello 0,60% a 20.649 punti. Borsa Shanghai sotto pressione con un calo dello 0,40% circa, Hong Kong -0,36%, Seoul -0,14%.

Cambi: Eur/Usd a 1,1404. Yuan al massimo da oltre sei mesi nei confronti del dollaro, sostenuto dall’intervento delle principali banche cinesi a sostegno del cambio in vista della nuova tornata di incontri tra Usa e Cina sul delicato dossier del commercio. Gli operatori riferiscono che diverse banche cinesi hanno venduto dollari sul mercato per rafforzare lo yuan.

Commodities: Petrolio Wti a USD 52,96 al barile. Deboli i derivati sul greggio, depressi dai segnali di aumento della produzione Usa in parallelo ai persistenti timori sulla crescita globale.

Obbligazionario: futures bund marzo in rialzo di 10 tick a 165,17 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 247 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,659%.

Macroeconomia: in Cina, nel mese di dicembre i profitti industriali sono scesi dell’1,9% su base annua, rispetto al -1,8% di novembre. Si tratta dunque del secondo calo consecutivo su base mensile, che alimenta i timori sulla solidità dell’economia cinese. La flessione è stata provocata dal calo dei prezzi e dalla debolezza dell’attività delle fabbriche. In Giappone, nel mese di dicembre l’indice dei prezzi alla produzione del settore servizi è salito dell’1,1% su base annua, rispetto al +1,2% atteso dal consensus. Su base mensile, il dato ha riportato una flessione dello 0,1%, rispetto al +0,2% di novembre.