Cina, settori migliori dell’anno saranno petrolio, gas naturale e telecomunicazioni

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Cina con il contributo di Tian Rencan, Ceo di UBP Investment Management (Shanghai) Limited, Union Bancaire Privée – UBP

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A più di un anno dalla svalutazione della divisa locale che fece tremare le Borse di ogni parte del pianeta, qual è la situazione economico-finanziaria della Cina e come si è comportato il mercato azionario cinese dall’arrivo di Trump alla presidenza Usa?

La Cina sta andando verso un ciclo di riforme fondamentali che probabilmente porterà il Paese a un cambiamento essenziale nel lungo periodo. Ci aspettiamo che le condizioni economiche nel complesso resteranno stabili nel 2017. Il tasso di crescita annuale del Pil, come anticipato dalle autorità, dovrebbe calare leggermente al 6,5%. Il tasso d’inflazione potrebbe inizialmente aumentare, per poi tornare alla normalità. Considerato il contesto di deleveraging del settore finanziario, il controllo sulle bolle degli asset e la continua pressione sul deprezzamento del renminbi, le politiche monetarie tenderanno a essere neutre o leggermente più rigide per prevenire possibili fughe di capitali significative.
La vittoria di Trump aggiunge una spinta alle azioni globali nel breve termine, in quanto una speculazione tra le promesse fatte in campagna elettorale e le misure messe in atto porta a una volatilità nel mercato. Tuttavia ci aspettiamo che l’impatto sul mercato cinese sia limitato, sulla base del fatto che Trump probabilmente incontrerà più ostacoli dal Senato e dal Congresso per mettere in atto qualsiasi tipo di politica protezionistica, ridimensionando quindi le proprie promesse della campagna elettorale. Le azioni cinesi hanno performato positivamente dopo le elezioni, con l’indice principale – il CSI 300 – che ha riportato un aumento del 3,76% a fine maggio 2017.

Com’è posizionato il vostro portafoglio e quali sono le ragioni a supporto delle vostre scelte di asset allocation?

Riteniamo che i settori con la migliore performance dell’anno saranno quelli interessanti dalle riforme chiave annunciate per il 2017, specialmente l’elettricità, il petrolio, il gas naturale, l’aviazione civile, le telecomunicazioni e il settore militare. Crediamo che nel breve periodo il mercato A-share starà ancora assistendo a un trend fluttuante al rialzo. Quanto agli investimenti fondamentali, le opportunità strutturali continuano a trovarsi nei settori delle riforme e in quelli manifatturieri con una redditività in via di stabilizzazione. I settori che hanno beneficiato delle politiche nazionali sono ancora i nostri obiettivi chiave in termini di investimenti. Secondo la nostra view settoriale, quest’anno abbiamo iniziato a posizionarci su banche e su alti titoli non bancari al fine di cogliere il momentum di rimbalzi nel breve periodo. Il comparto della difesa nazionale dovrebbe essere il tema d’investimento principale nel 2017, con le relazioni tese tra Cina, Corea e Stati Uniti. Inoltre, sembra che beni di lusso come orologi, macchine e bevande e cibi di fascia alta stiano riguadagnando l’interesse del mercato. Nel complesso la crescita del settore dei consumi è stabile e il prezzo delle azioni è a un livello ragionevole. Il comparto offre opportunità migliori di sovraperformare il mercato.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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