Cina, ulteriori svalutazioni yuan entro fine anno

A nostro avviso il renminbi si deprezzerà del 5% entro fine anno. A cura di Hong Chen, Chief Investment Officer di UBP Investment Management (Shanghai) Limited

L’11 agosto la Banca centrale cinese (PBoC) ha comunicato di voler ottimizzare il suo sistema di parità centrale affinché il tasso di cambio del renminbi nei confronti del dollaro rifletta meglio la condizione dei mercati. Sul mercato valutario cinese spot, lo yuan può fluttuare del 2% al di sopra o al di sotto del tasso di parità centrale, in ciascuna seduta.

Il tasso di parità centrale dello yuan nei confronti del dollaro è basato sulla media ponderata dei prezzi offerti dal mercato ogni giorno prima dell’apertura del mercato interbancario. Il 12 agosto la PBoC ha diminuito questo tasso di 1,0008 punti base a quota 6,3306, secondo il sistema di tassi di cambio esteri cinese. Il mercato azionario A-share è stato leggermente influenzato dalla notizia del 11 agosto, in quanto lo Shanghai Composite Index è sceso in quella seduta dello 0,01%.

Non siamo sorpresi dall’operazione della PBoC. Dopo tutto, rendere libero il mercato forex è un obiettivo di lungo termine per le autorità locali ed è stato discusso diverse volte. Tale intervento è necessario ed è un operazione importante al fine di migliorare l’indipendenza del mercato forex. Questa volta, l’allargamento del tasso di fluttuazione al 2% si è rilevato abbastanza gestibile e non crediamo che possa portare ad una crisi.

Il fatto che l’annuncio sia stato dato all’improvviso è la ragione per cui i mercati hanno leggermente sussultato. A nostro avviso il renminbi si deprezzerà del 5% entro la fine dell’anno, il che implica un ulteriore riduzione del 3%. Perciò, nel breve termine, il mercato azionario A-share dovrebbe essere investito dalla pressione del deprezzamento e continuare a essere volatile.