Cogliere opportunità con strategie multidimensionali

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sui fondi comuni flessibili. I fondi di investimento flessibili sono prodotti del risparmio gestito che hanno la possibilità di generare performance positive in particolari situazioni di mercato, soprattutto nelle fasi di ribasso. Oggi è la volta di Nick Gartside, gestore del Global Bond Opportunities Fund di J.P.Morgan Am

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La volatilità è una delle variabili che pesa di più sul sentiment degli investitori. In che modo i fondi flessibili – che si presentano al grande pubblico come strumenti capaci di combattere i fenomeni di volatilità estrema – possono contribuire a creare un environment adatto a supportare un orizzonte temporale di lungo termine?

I fondi flessibili che investono nel reddito fisso sono strumenti in grado di generare una performance positiva in molteplici contesti di mercato, grazie al loro approccio dinamico agli investimenti. L’accesso a un universo più ampio di investimenti – possono investire in un’ampia gamma di reddito fisso globale, vale a dire circa 100 trilioni di Usd di obbligazioni – consente loro di capitalizzare sulle opportunità del mercato di tutto il mondo. Inoltre, la natura flessibile di queste strategie permette di ruotare l’allocazione per trarre vantaggio dalle opportunità, evitando nello stesso tempo i rischi. A differenza delle strategie sul reddito fisso, che replicano un indice, sono unidimensionali, con asset allocation statiche, gestite in linea con l’indice sottostante, le strategie flessibili che investono nel reddito fisso sono multidimensionali. Tale flessibilità è fondamentale perché l’importanza dei diversi fattori di rischio varierà in relazione alla fase del ciclo economico. Ad esempio, durante la crisi finanziaria del 2008 l’attenzione era rivolta alla gestione del rischio di credito, mentre nel periodo estivo del 2010 e 2011 gli occhi erano puntati sul rischio paese in Europa; e il “taper tantrum” (eccessiva reazione di panico) del 2013 ha evidenziato la necessità di una prudente gestione della “duration”.

Quali strategie di ribilanciamento del portafoglio utilizzate?

L’assenza di un indice ci consente, in quanto gestori di fondi flessibili che investono nel reddito fisso, di ridefinire le opportunità evidenziate. Come già menzionato, tali strategie sono multidimensionali. Questo significa che possiamo azionare un’ampia varietà di leve per trarre vantaggio delle opportunità ed evitare i principali fattori di rischio presenti sul mercato. Nelle nostre strategie dei fondi flessibili che investono sul reddito fisso possiamo gestire la duration all’interno di un’ampia gamma, a volte anche in territorio negativo. Possiamo ruotare attivamente tra settori e singoli titoli, accedere a tutte le aree geografiche ed essere interamente coperti sulla valuta. Infine, siamo in grado di adottare posizioni attive sulla valuta.

La gestione dinamica dei fondi flessibili implica la presenza di costi non irrisori per i sottoscrittori. Quale orizzonte temporale minimo consigliate per avere ampie chance di ottenere rendimenti soddisfacenti al netto dei costi di gestione?

Consigliamo agli investitori di considerare il rendimento dei fondi flessibili che investono sul reddito fisso in un ciclo di mercato, tipicamente pari a tre-cinque anni.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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