Columbia Threadneedle Investments: “Puntiamo sul vantaggio competitivo delle aziende”

Columbia Threadneedle Investments. Le risposte di Andrea Carzana, gestore azionario Europa, all’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario europeo

Andrea Carzana, Columbia Threadneedle Investments

A quale fase potrebbe andare incontro l’azionario europeo dopo le dimissioni di Theresa May e l’esito delle elezioni al Parlamento Europeo?

Le elezioni europee sono state un appuntamento piuttosto atteso perché chiamate a chiarire gli equilibri sia a livello europeo sia a livello italiano. Tutto sommato i risultati sono stati migliori delle attese e non c’è stata, infatti, una netta prevalenza dei partiti anti-europeisti. Seduti in parlamento ci sarà ancora una maggioranza di partiti pro-euro, fattore questo che ha contribuito a mantenere tranquilli i mercati. A livello italiano, tuttavia, i risultati hanno sancito la netta prevalenza della Lega sui 5 Stelle. Questo apre a uno scenario di incertezza per quanto riguarda la tenuta del Governo nei prossimi mesi, alimentato anche dalla lettera che Il 29 maggio è arrivata al Governo italiano dalla Commissione Ue per chiedere spiegazioni sul debito pubblico eccessivo. A onore del vero, ritengo che i mercati già avessero messo in conto la procedura di infrazione, quindi i prezzi dei titoli già scontavano questa evenienza. Tutto questo apre due possibili scenari: uno positivo se porterà l’Italia a ridurre il debito, uno di aumento dell’incertezza se, come è probabile, il Governo italiano dovesse andare allo scontro diretto con Bruxelles ignorando la procedura.

Guardando ai risultati delle elezioni europee nei singoli Paesi dell’area, quali Borse ritenete siano in grado di offrire le migliori opportunità nel medio termine?

Più che parlare di singole Borse, noi di Columbia Threadneedle Investments, preferiamo parlare di singole opportunità di investimento. Noi, ad esempio, investiamo in società che riescono a mantenere un vantaggio competitivo in qualsiasi fase del mercato e lo facciamo attraverso il cosiddetto modello delle cinque forze di Porter. Il genere di domande che Porter si è posto nella sua attività di ricerca riguarda, appunto, come un’azienda, o una regione, possa costruirsi un vantaggio competitivo. Da queste domande ha sviluppato un sistema strategico, basato su cinque forze competitive: concorrenti diretti, fornitori, clienti, concorrenti potenziali e produttori di beni sostitutivi. Le nostre strategie si basano sulla ricerca di titoli di alta qualità e di modelli di business solidi che, di conseguenza, offrono rendimenti elevati e sostenibili a lungo termine. La conoscenza diretta delle aziende e questo modello ci aiutano a valutarne qualità del business e competitività. I settori, invece, su cui puntiamo sono quello del lusso, che beneficia dell’aumento dei consumi del mercato cinese e che, per ora, non sembra essere toccato dalla guerra dei dazi che colpisce, invece, il settore automobilistico, quello industriale – e quello degli “spirits”.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.