Columbia Threadneedle: “Privilegiamo i titoli di Stato francesi a breve scadenza”

Adrian Hilton, gestore obbligazioni di Columbia Threadneedle Investments, chiude l’inchiesta di Fondi&Sicav sui bond periferici dell’Eurozona

Quali opportunità si nascondono dietro il recente rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato dei paesi periferici dell’Eurozona? Credete che il movimento abbia già anticipato eventuali mosse della Bce o che ci sia spazio per ulteriori rialzi dei rendimenti?

In linea di massima riteniamo che il recente ampliamento degli spread dei bond periferici sia da considerarsi una correzione positiva. Siamo giunti certamente a un punto equo dai tempi bui della crisi del debito sovrano dell’Eurozona, quando i timori esistenziali sul futuro della moneta unica avevano spinto i rendimenti a livelli estremi. Tuttavia, se il peggio degli squilibri dell’Eurozona sembra essere ormai un ricordo, il crescente livello di rischio politico e l’indebolimento del supporto della Bce ai mercati dei bond della periferia hanno determinato un aumento dei rendimenti, rispetto ai mercati “core”. La presenza di partiti dichiaratamente anti-euro in numerose economie dell’Eurozona richiede un livello più elevato di premio per il rischio rispetto al passato.

Quali duration – e quali titoli di Stato – presentano, a vostro parere, il miglior rapporto rischio/rendimento per un investitore alla ricerca di income?

Ciò detto siamo piuttosto ottimisti riguardo al rischio di un’uscita della Francia dall’Eurozona. In caso di improbabile presidenza di Marine Le Pen, il livello di supporto per l’euro, tra gli elettori francesi, rimane elevato e notiamo che, rispetto alla percezione estera – la prospettiva di un referendum sulla “Frexit” non è emerso in maniera prevalente nell’ultimo periodo della campagna politica. Anche se gli spread si sono già ristretti leggermente nelle ultime settimane, continuiamo a privilegiare i titoli di Stato francesi, soprattutto quelli a breve scadenza. Siamo inoltre moderatamente ottimisti sulla Spagna, dove un sistema finanziario più trasparente e un mercato del lavoro più flessibile potrebbero generare un’economia più dinamica e a più rapida crescita.

Intravediamo invece seri rischi strutturali in Italia, dove la frammentazione dello scenario politico potrebbe ostacolare l’implementazione delle riforme necessarie. Quando la Bce inizierà a rallentare l’acquisto di titoli di Stato italiani, crediamo che lo spread italiano rispetto a quello tedesco possa ampliarsi leggermente dai livelli attuali.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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