Combiniamo approccio top-down a quello bottom-up

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sui fondi comuni flessibili. I fondi di investimento flessibili sono prodotti del risparmio gestito che hanno la possibilità di generare performance positive in particolari situazioni di mercato, soprattutto nelle fasi di ribasso. Oggi interviene Olivier de Berranger, responsabile gestioni diversificate e tassi e gestore Echiquier ARTY, La Financière de l’Echiquier (LFDE)

LFDE-newlogo

La volatilità è una delle variabili che pesa di più sul sentiment degli investitori.  In che modo i fondi flessibili –che si presentano al grande pubblico come strumenti  capaci di combattere i fenomeni di volatilità estrema- possono contribuire a creare un environment adatto a supportare un orizzonte temporale di lungo termine?

Difficile da sopportare per gli investitori, la volatilità apre costantemente nuove opportunità per chi è disposto a guardare oltre il breve termine. I mercati finanziari tendono a reagire in modo eccessivo a quanto accade nel breve, e anche se nessun gestore può garantire ai propri clienti un tempismo perfetto, alcuni disallineamenti nei valori fondamentali possono fornire un buon rapporto rischio-rendimento. Questo è uno dei principali vantaggi delle strategie con un orizzonte di investimento di lungo termine. Lo scopo di Echiquier ARTY è cercare la miglior coppia rischio/rendimento tra le aziende europee combinando l’approccio top-down a quello bottom-up.

I mercati obbligazionari attualmente soffrono di forti oscillazioni di liquidità, a causa della regolamentazione bancaria. Certamente si tratta di un ambiente difficile per la gestione dei fondi corporate bond, ma questo apre nuove opportunità di performance nel corso dell’anno attraverso aggiustamenti del rischio, una strategia lontana dal buy-and-hold, che ha generato buone performance in questi ultimi anni. Mobilità è la parola chiave, e può essere applicata spostandosi verso l’alto o verso il basso lungo la scala della qualità del credito e con l’utilizzo di arbitraggi sulla curva o sulla seniority di uno specifico emittente.

Sfruttiamo inoltre una vasta ricerca azionaria in-house, che è alla base della nostra selezione titoli. In contesti di aumento della volatilità questo ci permette di individuare i disallineamenti del valore fondamentale dei singoli titoli coperti dal team di gestori azionari e di analisti di LFDE.

Quali strategie di ribilanciamento del portafoglio utilizzate?

Guardiamo a Echiquier ARTY con un approccio olistico. Dal momento che lo stesso team di gestione opera su tutti i segmenti nel fondo, c’è una ricerca di equilibrio tra credito (rischio e duration), azionario e liquidità che riflette la nostra propensione complessiva al rischio.

ARTY è un fondo long-only. L’esposizione azionaria può variare da 0 a 50%, mentre l’esposizione high yield può variare tra 0 e 35%. Questo rappresenta una significativa capacità di assumere rischi. L’equilibrio tra il beta dei nostri investimenti azionari e obbligazionari e la duration dei secondi puntano a ottenere una posizione di rischio globale allineata alla nostra view di mercato. Per fare questo, il team di gestione può acquistare o vendere i singoli titoli (qui entra in gioco il bottom-up) e attuare strategie attraverso futures e opzioni volte a coprire l’esposizione azionaria e la duration, oltre a gestire la liquidità (decisioni top-down).

La gestione dinamica dei fondi flessibili implica la presenza di costi non irrisori per i sottoscrittori. Quale orizzonte temporale minimo consigliate per avere ampie chance di ottenere rendimenti soddisfacenti al netto dei costi di gestione?

L’orizzonte di investimento consigliato per Echiquier ARTY è di 5 anni. Non è un fondo di fondi e quindi in genere non implica commissioni ulteriori oltre a quelle del fondo. Come tali, le commissioni non sono lontane dalla fee complessiva che si pagherebbe investendo in un mix di fondi azionari, obbligazionari e di liquidità. Considerando il delta come la remunerazione derivante dall’asset allocation, riteniamo che i benefici superino i costi già sul primo anno di investimento, soprattutto in un ambiente così volatile, dove l’asset allocation è molto impegnativa.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
Advertisement