Come sfruttare il ritorno dell’inflazione

Sfruttare il ritorno soft dell’inflazione. David Eiswert, gestore del fondo T. Rowe Price Global Focused Growth Equity, vede uno scenario Goldilocks per l’aumento dei prezzi

I mercati globali stanno certamente mostrando molta paura e incertezza, dal momento che la narrativa del toro scatenato si è trasformata in quella di un toro che invecchia e si affievolisce, principalmente a causa dei timori sull’inflazione e sulla fine dello stimolo monetario.
Il gestore è scettico sul discorso del “ritorno dell’inflazione”, nonostante l’aumento dei dati anno su anno dell’indice sui prezzi al consumo e l’elevata preoccupazione dei mercati.

Dovremmo preoccuparci per l’inflazione?
L’inflazione ciclica è riapparsa per la prima volta dopo un po’ di tempo. Su tale fronte, mentre la crescita dei salari statunitensi superiore alle attese potrebbe essere percepita da alcuni come un segnale che l’espansione economica stia maturando e che si stia allargando, la reazione dei mercati ci dice in realtà che gli investitori non apprezzano un simile cambio di scenario. Ciò implica anche l’avversione verso la prospettiva di maggiori redditi disponibili, maggiore consumo e più ampia creazione di ricchezza. Sfortunatamente, secondo il manager, queste forze cicliche resteranno in campo nel breve periodo, mantenendo viva la volatilità fino a quando il mercato continuerà a percepire l’inflazione come “cattiva”.

Effetto eco…
Riconosciamo che c’è un effetto eco quando si parla di inflazione, ma questa risulta ovviamente da un confronto temporale puntuale che dipende dal livello base di un anno prima.

L’effetto eco si tramuterà in un’accelerazione dell’inflazione?
L’esito della “lotta” inflazionistica che si svolgerà quest’anno è molto più complesso e vediamo alcune forze strutturali molto forti che stanno influenzando l’inflazione sia negativamente che positivamente.
In termini pugilistici, in un angolo del ring abbiamo la disinflazione strutturale, guidata da tecnologia, demografia e globalizzazione, mentre nell’altro angolo troviamo la ripresa ciclica degli Stati Uniti, unita a una politica economica che in superficie appare fortemente inflazionistica. A questo si aggiunga il rischio di una guerra commerciale in piena regola tra Washington e Pechino.

Sebbene i salari stiano aumentando e la disoccupazione sia bassa, la prospettiva di un’ampia accelerazione non fa parte del nostro scenario centrale. Secondo T. Rowe Price, è probabile che l’inflazione raggiunga il picco a metà del 2018 e si porti dietro una versione meno attraente di uno scenario “goldilocks”, con stabilità e crescita solida, ma senza le sorprese positive del 2017 e con maggiore volatilità.

Il confronto value-growth in un’era di cambiamenti secolari
Un notevole impatto di questa era di cambiamento secolare per gli investitori azionari è che in un mondo caratterizzato da una minore crescita economica, le società growth hanno sovraperformato significativamente e hanno guadagnato una reputazione più favorevole per molti investitori.

Conclusioni
Eiswert resta concentrato sull’essere dalla parte giusta del cambiamento, investendo in società in grado di crescere in quello che riteniamo sarà un mondo in minore espansione. Un mondo a bassa crescita non implica una mancanza di cambiamento o progresso.
Guardando al quadro generale, confermiamo la fiducia di T. Rowe Price sull’outlook di lungo periodo per le aziende che sono dalla parte giusta del cambiamento, restando tuttavia assolutamente vigili sugli eventuali rischi che potrebbero farci cambiare idea.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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