Comgest: “Le società giapponesi sono le più forti a livello globale in molti settori”

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Giappone con l’intervento di Richard Kaye, gestore del Comgest Growth Japan

Comgest

Molti osservatori credono che il listino azionario nipponico sia tra quelli meglio posizionati nel breve-medio termine. E’ solo il mantenimento del Qe da parte della BoJ a suffragare quest’ipotesi o credete ci siano altri validi motivi per investire a Tokyo?

Il Giappone è a nostro avviso uno dei mercati più attraenti, e il fondo unconstrained sull’azionario globale di Comgest ha un’allocazione superiore al 30% sul paese del Sol Levante. Questo non ha niente a che vedere con la politica della Banca centrale: la Bank of Japan espande costantemente la propria base monetaria dagli anni ’80, ma questo fattore è diventato sempre più irrilevante per l’attività economica. Crediamo piuttosto che grandi imprese caratterizzate da una presenza globale e da una competenza ben definita meritino di per sé un investimento, indipendentemente da dove sono quotate; tuttavia, identifichiamo in particolare opportunità in Giappone, in quanto molte società che sono ivi domiciliate rispondono a questi parametri e non sono ancora state scoperte o sono sottovalutate per il fatto di trovarsi in un mercato che è mal compreso.

A vostro giudizio, quali settori del listino giapponese offrono le migliori opportunità e quanto potrebbe pesare il rischio valuta sulle chance di successo di un investimento in azioni giapponesi effettuato da un investitore europeo?

Incontriamo tali candidati all’investimento in tutto il panorama societario giapponese. Settant’anni di tentativi di sopravvivere senza accesso alle risorse naturali, una valuta che si sta apprezzando, una politica di governo confusa, per non menzionare il rischio geopolitico, hanno reso le società giapponesi le più forti a livello globale in molti settori. Evidenziamo in particolare il settore dell’High-Tech: la maggior parte della componentistica per smartphone è giapponese e molte fabbriche a livello globale si basano sulla brillante intelligenza delle aziende giapponesi.

Tuttavia, anche nell’economia domestica, la “Silicon Valley” giapponese ha fornito terreno fertile ai pionieri di internet, che trasformano le industrie tradizionali. In terzo luogo, il Giappone è la nazione che sta invecchiando di più tra i paesi sviluppati e le innovazioni nel campo delle attrezzature mediche sono spesso pionieristiche. Infine, il Giappone è cool. Chiedete ai milioni di turisti asiatici che vi si riversano. I brand giapponesi che esportano lo stile di vita locale, specialmente verso la più grande classe media emergente in Asia, stanno replicando la consistente crescita di cui hanno goduto negli anni ’70 e ’80.

Comgest ha risposto alle necessità degli investitori predisponendo per loro classi con copertura dal rischio di cambio. Allo stesso tempo, le società in cui investiamo hanno affinato nel corso di decenni di esperienza le proprie strategie per mitigare il rischio di cambio.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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