Convertible bond, un mercato in espansione

A cura di Boris Secciani

Christian Hille, head of multi asset for Emea di Deutsche Am, descrive alcune caratteristiche fondamentali del mercato delle obbligazioni convertibili

Che caratteristiche hanno gli emittenti di convertibili?

Ovviamente vi è una grande diversificazione in questo mondo, in passato tipicamente si trattava di aziende midcap che finanziavano così la propria crescita. Uno dei grandi temi in passato dell’investire in questo tipo di strumenti era per l’appunto quello di identificare le storie di crescita unite a struttura attrattiva del bond convertibile e un pricing contenuto , oggi le valutazioni sono decisamente più elevate e tale processo va gestito con molta attenzione. Per questo infatti siamo ultimamente maggiormente ribilanciati sull’investment grade.

Negli ultimi anni vi è stato un forte cambiamento nella base di investitori in covertibili, con una maggiore rilevanza assunta da fondi long-only rispetto agli hedge fund, dominatori del passato. Non temete che ciò diminuisca la liquidità sul mercato secondario ?
Non siamo preoccupati. In realtà questo tipo di sviluppi sono risultati molto positivi per quanto riguarda il livello di volatilità di questa asset class. E’ vero che tendenzialmente dei fondi tradizionali long-only operano meno transazioni rispetto a degli hedge, è però anche vero che fanno ricorso a poca o nessuna leva finanziaria . In passato la leva media degli investitori in convertibili era intorno a 4,5, adesso si è ridotta a 1,5, il che significa avere un profilo di volatilità molto minore nelle fasi di crisi. Inoltre la maggiore presenza di normali fondi comuni offre una maggiore finestra temporale prima che si chiudano discrepanze di prezzo e varie possibilità di arbitraggio su questa asset class. Prima infatti esse sparivano nel giro di qualche settimana adesso a volte la finestra di poortunità rimane aperta per più di un anno.

A proposito fate arbitraggi fra convertibili e posizioni sintetiche?
No però adesso ci capita di sfruttare differenze di prezzo relativo fra diversi bond di uno stesso emittente. Può capitare ad emesso che una convertibile assuma un delta molto elevata grazie al forte rally dell’azienda che l’ha collocata. E’ successo che la stessa azienda abbia poi emesso una nuova convertibile, con un delta minore e quindi caratteristiche di convessità maggiormente positive. Nel qual caso stiamo vendendo la vecchia obbligazione con un netto anticipo per comprare la nuova ed evitare i forti cali delle valutazioni.

Boris Secciani
Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.
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