Corporate bond, interessanti ma attenti alle correlazioni con l’azionario

Corporate bond, interessanti ma attenti alle correlazioni con l’azionario. Adam Smears, responsabile ricerca obbligazionaria di Russell Investments, ritiene fondamentale un approccio multi-strategy per difendersi dai rischi

In un contesto economico caratterizzato da incertezza, tassi di interesse ai minimi storici e rendimenti reali erosi dall’inflazione, le tradizionali fonti di “income”, come i titoli di stato, non sono più efficaci come un tempo. Le quotazioni dei governativi più sicuri sono infatti alte, con rendimenti nulli o negativi, e potrebbero essere oggetto di volatilità con i rialzi dei tassi sui Fed funds.

In questa fase le strategie “tradizionali” presentano basse aspettative di rendimento e rischi relativi crescenti. Di conseguenza, si è registrato uno sviluppo di prodotti a reddito fisso non tradizionali, da quelli con un focus su singole strategie, come high yield o credito, a soluzioni diversificate, come multi-asset credit o unconstrained bond.

L’investitore che acquista le singole strategie, dunque, deve essere pronto a reagire rapidamente alle mutevoli condizioni di mercato, oltre ad avere una view chiara sul timing dell’investimento nelle singole asset class.

Per questa ragione, riteniamo preferibile optare per soluzioni multi-strategy, che presentano un orizzonte di investimento più lungo e consentono di gestire la propria tolleranza al rischio.
Un approccio multi-strategy, e in particolare unconstrained, aiuta a sfruttare pienamente il potenziale di rendimento del segmento dei corporate bond, investendo in una vasta gamma di titoli diversificati a livello geografico, settoriale, per qualità di credito e scadenze. Tipicamente gli investimenti obbligazionari tradizionali fanno riferimento a un benchmark aggregato, che è fortemente orientato verso il rischio tassi d’interesse come driver di rendimento, un approccio che può essere rischioso con il rialzo dei tassi.

Opportunità dai corporate bond e diversificazione
Riteniamo che, in previsione di un aumento dei tassi di interesse e del ritorno dell’inflazione, il segmento del credito presenti caratteristiche di rischio/rendimento attraenti rispetto ad altre asset class. Inoltre all’interno di questo universo le obbligazioni ad alto rendimento con scadenza più breve e rating BB potranno offrire il pay-off più interessante in termini di rendimento rispetto ai rischi che ci si assume.

Non va però dimenticato che questi segmenti del mercato mostrano rendimenti ciclici e una forte correlazione con i mercati azionari. Un potenziale periodo di risk-off avrebbe pertanto un impatto negativo sulle performance obbligazionarie, ed è quindi importante diversificare in modo efficace.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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