Cosa aspettarsi dal primo anno di Trump?

Ormai siamo giunti a pochi giorni dall’inaugurazione del mandato di Donald Trump e aumentano gli interrogativi su che cosa ci si può aspettare dal primo anno di quella che (forse) sarà la presidenza più controversa della storia americana.

Cormac Weldonfund manager dell’Artemis Us Select, Us Smaller Companies and Us Equity funds si concentra su un aspetto che finora non è stato eccessivamente esplicitato dagli osservatori, ossia che Trump non gode di un potere così assoluto all’interno del Partito repubblicano, che come tutti i partiti di massa presenta correnti anche piuttosto contrastanti fra loro. La sua analisi è di conseguenza per certi versi sorprendente e si differenzia da alcuni dei pareri che sono stati espressi di recente: «Il Congresso attualmente è a maggioranza repubblicana, però dobbiamo ricordarci che fra Trump e il resto del partito ci sono stati diversi problemi. Ad esempio siamo sempre più scettici sul comparto della cura della salute in generale e sui titoli farmaceutici. Non siamo infatti d’accordo con il mercato per quanto riguarda gli effetti positivi dell’intenzione di Trump di eliminare l’Obamacare. Inoltre il maggiore acquirente di farmaci in America è il sistema di assistenza sanitaria pubblica per anziani Medicare: Trump, da naturale negoziatore, probabilmente cercherà di ottenere prezzi migliori per il sistema».

Inoltre Weldon vede potenzialità su alcuni comparti ciclici domestici legati ai trasporti e su alcune aziende della difesa, il che forse è un po’ in contrasto con la retorica di un Trump isolazionista dichiarata in campagna elettorale. E non è impossibile pertanto che alla fine l’azione del 45esimo presidente degli Usa si rivelerà, qualunque sia l’opinione sulla persona, decisamente diversa da quanto le speranze e i timori della vigilia lascino presupporre.

Boris Secciani
Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.
Advertisement