I criptoEtf

0
15

Fra i tanti effetti che ha avuto la pandemia, c’è stato anche rilanciare in maniera potente, ancora più che nel mitico 2017, il bull market delle criptovalute, bitcoin in primis.

Un bull market che in questo caso viene rafforzato da un forte afflusso di denaro istituzionale, oltre che da dozzine di milioni di trader retail in giro per il mondo. La paura dell’inflazione e il desiderio di diversificazione sono stati due driver molto potenti per dare il via al trend in atto, cui si aggiunge sicuramente il potenziale di una tecnologia come la blockchain, che è alla base della creazione di molti di questi asset. 

Interessante in questo ambito appare il ragionamento di Massimo Siano, head of Southern Europe di 21Shares, società emittente di Etf che ha lanciato diversi prodotti che investono in questa particolare tipologia di asset: «La blockchain è una rivoluzione tecnologica disruptive e le criptovalute ne sono un’applicazione nella moneta. Non si tornerà indietro dalla blockchain e non solo nelle criptovalute. Senza la blockchain, il bitcoin non potrebbe essere decentralizzato. Questa è la rivoluzione copernicana: il passaggio tra valute centralizzate dalle banche centrali a valute decentralizzate. La blockchain sarà la base tecnologica di nuove start up e di nuove iniziative disruptive in quasi tutto il terziario avanzato».

DENARO ISTITUZIONALE

In particolare sempre più denaro istituzionale si sta spostando sulle cripto proprio perché il variegato insieme dei servizi finanziari sembra più attratto nella rivoluzione della blockchain.

Prosegue Siano: «Il settore più coinvolto dalla blockchain è sicuramente la finanza, che si è attivata per prima per rispondere alla minaccia portatagli dal bitcoin e che si sta già muovendo verso una fase di sviluppo applicativo di molti progetti. Penso alle assicurazioni, con diverse compagnie che stanno già lavorando alla creazione di prodotti innovativi, come per esempio polizze che assicurano i clienti sul ritardo degli aerei e che permettono il pagamento automatico del rimborso in caso di ritardo. Gli smart contract nelle assicurazioni sono molto più vicini a noi di quanto si possa pensare».

continua leggi il numero 133 di Fondi&Sicav magazine

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here