Dalla Grexit alla Grimbo?

A cura di Rocki Gialanella

Grimbo vuol dire che Atene resti nel limbo per un periodo prolungato di tempo senza risolvere il problema. I tre scenari delineati da Citigroup

Alternativa 1: tre mesi, corralito e più fondi
Il primo scenario include un accordo per ampliare di tre mesi l’attuale programma di salvataggio, ma solo nel caso in cui il Governo greco non possa far fronte agli adempimenti in calendario per il 30 giugno (vale a dire che incappi in un default). Questo scenario ingloba la restrizione dell’accesso alla linea di liquidità d’emergenza messa a punto dalla Bce per le banche greche, mediante l’aumento degli haircuts applicati ai titoli di stato ellenici e il controllo dei capitali (limite al ritiro di contanti o ai pagamenti transfrontalieri, chiusura temporanea delle banche.

In altre parole, un corralito. In siffatto scenario, Citi crede che l’opposizione al Governo Tsipras appoggerà il prolungamento del salvataggio per i successivi tre mesi, consentendo di fatto il rimborso dei fondi in attesa di sblocco (10.900 mln se si includono quelli destinati al salvataggio delle banche) e la normalizzazione dell’accesso alla liquidità d’emergenza da parte degli istituti di credito del paese. In tal modo il paese potrebbe far fronte alle scadenze del terzo trimestre e accordarsi per un terzo programma di salvataggio da adottare fino alla fine del 2016.

Alternativa 2: tre mesi in più, corralito e pagherò
Il secondo scenario, peggiore del primo, prevede un allungamento del salvataggio per tre mesi, ma in assenza di accordo tra le parti non ci sarà uno sblocco dei fondi extra previsti per il salvataggio. Questo implicherebbe che il paese non potrebbe onorare le scadenze previste entro settembre. Allo stesso modo di quanto previsto nel primo scenario, si verificherebbe un restringimento dell’accesso delle banche alla liquidità d’emergenza e un corralito.

Il Governo di Tsipras si vedrebbe forzato ad emettere pagherò per poter pagare stipendi e pensioni. Citi prevede che l’incertezza e gli enormi costi spingerebbero le parti a raggiungere un accordo di medio termine a settembre, che verrebbe approvato dal parlamento ellenico o, se questo non fosse possibile, ad indire un referendum.

Alternativa 3: elezioni, Grimbo e Grexit?
Il terzo scenario, possibile ma meno probabile rispetto a quelli anteriori, implica l’assenza di un accordo né di breve né di medio termine, l’arrivo di un corralito più duro e prolungato rispetto ai casi precedenti e la chiusura totale dell’accesso alla liquidità di emergenza della Bce. Il Governo ellenico sarebbe costretto ad emettere pagherò per garantire il funzionamento della macchina pubblica, tuttavia, in questo caso le pressioni sarebbero talmente forti da provocare la rottura della coalizione di Governo e le elezioni anticipate.

Il vincitore della nuova tornata elettorale dovrebbe negoziare il nuovo salvataggio e mantenere il paese nell’UE. Nonostante ciò, il team di Citi crede che questo scenario potrebbe lasciare Atene nel limbo (il Grimbo) per un periodo di tempo lungo in cui il problema greco continuerebbe a pesare sui mercati. Potenzialmente tale situazione potrebbe sfociare nell’uscita dall’euro dopo una lunga agonia.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.