Dalle politiche di Trump trarranno beneficio le small-cap legate al software

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sugli investimenti azionari specializzati nel settore tecnologia con l’intervento di Hyun Ho Sohn, gestore di FF Global Technology Fund di Fidelity International

fidelity

L’indice Nasdaq ha toccato nuovi massimi. Quali prospettive delineate per il settore tecnologico Usa in vista dell’arrivo della Trumpeconomics?

Essendo un investitore di tipo bottom-up, seleziono uno ad uno i titoli da includere in portafoglio, mettendo al centro del mio processo di investimento le considerazioni sul potenziale delle singole aziende più che sul contesto macro. Detto questo, la volatilità causata da fattori macroeconomici crea opportunità. È probabile che dalle politiche di Trump traggano beneficio le small-cap legate al software, ad alto potenziale di crescita ed esposte al mercato domestico Usa. Allo stesso tempo, sto evitando/riducendo l’esposizione verso le large-cap statunitensi che generano gran parte dei ricavi grazie all’export. Anche i titoli Internet asiatici (in particolare quelli giapponesi) dovrebbero essere relativamente protetti nel caso di una guerra commerciale o di fenomeni protezionistici. L’aumento delle spese software nei settori domestici della manifattura e delle infrastrutture negli Usa è un altro tema su cui sto investendo, sulla scia del processo di digitalizzazione che ha coinvolto questi settori.

Dove guardare quest’anno nel settore tecnologico europeo?

Lo sviluppatore di programmi software per le imprese SAP è una delle principali posizioni nel portafoglio del fondo. Il gruppo sta puntando molto sulle analisi in tempo reale come driver del suo sistema per la pianificazione delle risorse aziendali (Erp). In particolare, il sistema S4/HANA sembra essere all’inizio di un nuovo ciclo di produzione, mentre il mercato (a mio parere sbagliando) considera tuttora la società come un ex titolo growth, con programmi di tipo legacy messi in difficoltà dalle offerte cloud. Attualmente SAP sta registrando utili bassi a causa di costi iniziali significativi in ricerca e sviluppo per nuovi prodotti e offerte cloud, ma l’Eps della società dovrebbe rilevare un netto miglioramento in futuro.

Un altro dei miei titoli preferiti è Ericsson, che nonostante le difficoltà degli ultimi due trimestri è leader di mercato in un settore consolidato e senza nuovi concorrenti. La società continua a generare flussi di cassa e vanta un bilancio solido. Essa sta inoltre affrontando il problema di una base di costi eccessiva con un progetto di ristrutturazione molto ambizioso.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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