Declassamento della Francia

A cura di Stefania Basso

Gli esperti di Credit Suisse sono passati a sottopeso sul mercato francese. Quali sono i motivi del downgrade?I PMI in Francia continuano a deludere e sono più deboli rispetto agli indici dei responsabili acquisto europei.
Anche in questo momento i nuovi ordinativi dei PMI non lasciano presagire una ripresa. Il pil francese sta crescendo solo dello 0,3% trimestre su trimestre annuo nel quarto trimestre. Quando i PMI francesi scendono rispetto a quelli europei, i titoli francesi solitamente sottoperformano.

Il mercato azionario francese risente dell’indebolimento dell’euro.
L’economia/la Borsa è meno sensibile all’andamento del dollaro. Solo il 35% delle vendite del CAC 40 proviene fuori dall’Europa. L’indice francese è il più locale tra tutti gli indici europei e l’unico a risentire meno dei benefici dell’indebolimento dell’euro. Inoltre la Francia sta esportando molto meno fuori dall’area euro come percentuale del pil rispetto alla Germania (10% contro il 23%).

Le riforme in Francia stanno prendendo piede ma a un ritmo molto lento.
Rispetto ad altri paesi, come l’Italia e il Giappone, le riforme in Francia sono più lente. Delude il ritmo di riforme e la “loi Florange” antidelocalizzazione

Sulla base di diversi indicatori, la Francia sembra aver risentito della maggiore perdita di competitività in Europa.
Il deficit di conto corrente in Francia non sta migliorando malgrado la domanda interna molto debole. Inoltre, i costi totali del lavoro in Francia sono tra i più alti in Europa e la perdita della quota di mercato in Francia è una tra le più elevate.

La Francia ha una maggiore leva in aggregato rispetto all’Italia e ha bisogno di una maggiore stretta fiscale per stabilizzare il rapporto debito del Governo/pil.
La Francia ha un deficit primario di bilancio pari al 2,3% del pil, rispetto a un avanzo primario dell’1,9% in Italia. Quale sarà il rapporto tra gli spread dei bond francesi e i bund? Con lo spread a 20 punti base il rischio sembra asimmetrico – sembra esserci una maggiore possibilità di ampliamento più che di restringimento dello spread.

Infine le azioni francesi sono care in base al rapporto prezzo/utili.

Quali sono invece gli elementi positivi per le azioni francesi? 1) la revisione degli utili sta migliorando, 2) è iniziato il processo di riforme.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.