Degroof Petercam AM: “Siamo positivi sul settore bancario europeo”

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sui corporate bond investment grade denominati in euro con l’intervento di Anahi Machado Tironi, senior portfolio manager, Degroof Petercam AM

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Quali sono le ragioni che hanno permesso agli investment grade corporate bond in euro di comportarsi meglio dei government bond dell’eurozona negli ultimi mesi? Perché il rischio politico ha avuto conseguenze di poco conto sulle quotazioni dei bond societari?

La ripresa economica è a buon punto nell’area euro. I dati continuano a migliorare e le Banche centrali stanno comunicando la loro disponibilità ad alzare i tassi. La sequenza di acquisti di asset e gli aumenti nei tassi dovrebbero indurre un aumento dell’inclinazione della curva dei rendimenti. Da un paio di mesi sosteniamo che il percorso a medio termine per i rendimenti del bund sia positivo e più ripido. Tuttavia, mentre la zona euro sta sperimentando un recupero ciclico, i vincoli strutturali, sotto forma di invecchiamento della popolazione e di un insufficiente progresso verso un’unione di bilancio, politica e bancaria, rimangono ancora presenti. Questo ambiente complessivamente positivo, combinato con il fatto che le valutazioni correnti sono elevate, sta portando a una sottoperformance degli indici dell’obbligazionario governativo dell’Eurozona rispetto a quello societario investment grade. Il premio a termine rimane molto basso anche se è aumentato dal novembre scorso. Di conseguenza la compensazione fornita agli investitori per rischio legato alla duration è scarsa. Nei primi mesi dell’anno abbiamo anche osservato che gli spread sul credito in euro si sono fortemente ristretti, sin dal momento in cui il mercato ha iniziato a prezzare una vittoria di Macron. Altri fattori, come una Bce più accomodante e una disponibilità di titoli Investment Grade in Euro straordinariamente bassa hanno sostenuto un restringimento degli spread nell’obbligazionario.
Tuttavia, nel settore dei titoli di Stato, gli spread sono rimasti volatili fin dall’inizio dell’anno, in quanto alcuni Paesi, come l’Italia, devono affrontare sfide impegnative nel medio periodo.

Nell’attuale contesto di mercato, quali investment grade corporate bond sono da preferire in termini di duration, settori di appartenenza delle società emittenti o altri fattori che ritenete prioritari nella selezione dei singoli titoli?

Siamo positivi sul settore bancario in termini di valutazione e fondamentali. Tendiamo a favorire le banche europee che dovrebbero trarre vantaggio dal fatto che l’economia dell’area euro appare in una forma migliore rispetto a un paio di anni fa e potrebbe diventare la sorpresa positiva, in termini crescita, dell’economia globale. L’adeguatezza patrimoniale dovrebbe migliorare nel 2017, continuando la ripresa di lungo periodo. I profitti trimestrali del Q1 2017 hanno confermato questa tendenza, con il miglioramento delle prestazioni per quanto riguarda molti istituti bancari. Secondo i dati dell’Autorità Bancaria Europea, la quota media di Npl (crediti deteriorati) di tutte le banche europee è in calo nella maggior parte dei Paesi dell’Ue. Tuttavia, i livelli di qualità degli asset sono ancora molto dispersi nell’Ue e abbiamo ancora diversi Paesi con quota di Npl molto elevata (come l’Italia). Le elezioni nei Paesi Bassi, in Francia e in Germania hanno portato tutte un certo sollievo al mercato. In merito a questo tema, l’attenzione è rivolta alle elezioni italiane che dovrebbero essere previste per l’inizio del 2018. Dovremmo perciò concentrarci sulla definizione dei singoli titoli da sottopesare (come Commerzbank e Royal Bank of Scotland) e favorire la selezione del credito basata sui fondamentali (come Credit Agricole & Santander).

 

 

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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