Degustare per meditare, l’approccio di Federica Piccoli

Degustare per meditare, è il nuovo approccio che Federica Piccoli, torinese, ha deciso di utilizzare, per divulgare le eccellenze della propria terra. 

“Nelle Langhe, Roero e Monferrato abbiamo la fortuna di poter vivere in prima persona il legame tra territorio e prodotti di qualità: vino, nocciole frutta, verdure, pasta fresca, formaggi, carne, dolci e molto altro. A volte, vivendo lontano da luoghi in cui questo tipo di legame è così forte, si perde la capacità di apprezzarne il valore e, di conseguenza, di capire la qualità dei prodotti genuini.”

Federica Piccoli
Federica Piccoli

La meditazione che viene proposta ha una duplice valenza: come strumento, tramite l’uso dei cinque sensi, per riscoprire l’ascolto di sé e la capacita di concentrarsi sul presente, e come riscoperta – o scoperta ex novo – del legame di cibo e vino con il territorio da cui provengono. Usiamo il vino non solo per il piacere che ci regala ma lo utilizziamo anche per conoscere meglio i nostri sensi e, quindi, conoscerci meglio. La nostra proposta è unire il piacere del palato (e degli altri sensi) con quello dell’anima.

Usiamo il vino di qualità per raggiungere, riscoprire ed esaltare i nostri sensi. E per conoscerci di più e capirci meglio.

La “degustazione – meditazione” si può fare con diversi alimenti o bevande. I migliori sono quelli gustosi, che hanno sapori che ci riportano a memorie particolari, ma che soprattutto hanno caratteristiche complesse, così da poterli conoscere da più punti di vista. Il cioccolato è l’altro alimento che può essere avvicinato facilmente con i 5 sensi e quindi offre un approccio sensoriale completo, può essere di gusto, consistenze, profumi diversi e dunque offrire sempre una nuova esperienza. Perché ogni piccola variazione di gusto, profumo, condizioni di temperatura, per il vino come per il cioccolato, significano un’esperienza sensoriale nuova.

UN VIAGGIO SENSORIALE Si inizia con elementi di respirazione, concentrazione e attenzione alle proprietà dei cinque sensi, per immergersi totalmente in essi.
Segue la fase di riflessione guidata alla degustazione di un primo vino per “circumnavigare” la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto ed il tatto grazie anche a tecniche di riflessione, concentrazione ed ascolto di sé.
Si torna ad assaporare il vino, o i vini, incontrati all’inizio del viaggio guidati da una nuova consapevolezza che rende l’esperienza inaspettata ed emozionante.
Per concludere, il vino di qualità che abbiamo imparato a conoscere viene affiancato da cibo di qualità per sviluppare il piacere nato dall’incontro consapevole nei nostri sensi: viene ridato il cibo al vino. La mindfull meditation con il cioccolato è ormai molto nota e la meditazione – degustazione ha alcuni punti in comune con il vino: l’attenzione al respiro per aiutare a concentrarsi nel momento presente, l’ascolto delle proprie sensazioni, la tranquillità della mente. Il movimento, l’interazione con altre persone e il divertimento sono aspetti caratteristici della meditazione – degustazione, perché questa nasce da un retaggio culturale che considera l’aspetto nutrizionale del pasto strettamente legato al suo valore conviviale e sociale. Ed è proprio l’attenzione all’aspetto culturale, insieme all’ incontro della degustazione e della meditazione sul piano della percezione sensoriale, che ci permettono di entrare in contatto con la nostra “pancia”, intesa come la capacità intuitiva che tutti abbiamo di riconoscere ciò che ci fa bene o male, come l’intuito che ci può guidare a livello sia fisico che emotivo.

Per  approfondire e conoscere i prossimi appuntamenti

www.federicapiccoli.cloud

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