Deutsche AM: “Bene i settori più orientati all’export, come auto e macchinari”

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Giappone con l’intervento di Lilian Haag, portfolio manager di Deutsche AM 

 

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Molti osservatori credono che il listino azionario nipponico sia tra quelli meglio posizionati nel breve-medio termine.  E’ solo il mantenimento del Qe da parte della BoJ a suffragare quest’ipotesi o credete ci siano altri validi motivi per investire a Tokyo?

A nostro parere, l’attività della Bank of Japan aiuta sicuramente a sostenere il mercato, ma non è l’unico motivo per essere ottimisti sui titoli giapponesi. Apprezziamo il mercato giapponese per i seguenti motivi:

1) Per il miglioramento registrato dalle aziende sia a livello di corporate governance sia di redditività
2) Per il miglioramento dell’economia cinese e asiatica che hanno portato a un incremento delle esportazioni
3) Le aziende hanno bilanci molto solidi e caratterizzati da una bassa leva finanziaria
4) Le valutazioni sono sostanzialmente ragionevoli.

A vostro giudizio, quali settori del listino giapponese offrono le migliori opportunità e quanto potrebbe pesare il rischio valuta sulle chance di successo di un investimento in azioni giapponesi effettuato da un investitore europeo?

Prediligiamo i settori più tipicamente orientati all’export che dipendono fortemente dal forex come auto e macchinari. Riponiamo particolare attenzione sulle azioni dell’automotive anche per motivi strutturali, ma continuiamo a preferire anche i titoli delle aziende del settore machinery. Con riferimento alle industry non orientate alle esportazioni, preferiamo il settore costruzioni e servizi, grazie al miglioramento dell’economia domestica, alla maggiore fiducia dei consumatori e a un mercato del lavoro più attivo. Lo yen non è sopravvalutato e non ci aspettiamo un ulteriore forte deprezzamento

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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