Deutsche AM: “Francia, il nostro ottimismo si è un po’ spento”

“Con Macron la Francia entrerebbe in un territorio inesplorato”, commenta Stefan Kreuzkamp, chief investment officer di Deutsche Asset Management

I risultati del primo turno rafforzano la nostra fiducia che la Francia, da questa estate, per la prima volta avrà un presidente favorevole alle riforme.

Anche se noi conoscessimo il risultato, siamo comunque convinti che queste elezioni sono molto differenti dalle precedenti e ancora più imprevedibili. Tuttavia, a questo risultato dico: Vive la France, l’Europa continua a vivere! Come continuano a vivere i mercati azionari europei che noi abbiamo consigliato di sovrappesare dopo i risultati di ieri.

Siamo stati convinti dal contesto macroeconomico e dal dinamismo dei profitti mostrati da qualche tempo dalle aziende europee. Detto questo, a nostro avviso, le incertezze politiche hanno scoraggiato gli investitori stranieri ad aumentare in particolare i propri impegni in Europa. Dopo le elezioni nei Paesi Bassi e in Austria, unite alle valutazioni dei sondaggi sull’AfD in Germania, il primo turno in Francia suggerisce che i populisti nel 2017 stanno perdendo terreno. Nonostante tutte le sfide che ancora ci attendono, alla fine di quest’anno l’Europa potrebbe essere molto più stabile rispetto a quella di gennaio scorso.

Guardando alla Francia, il nostro ottimismo si è un po’ spento. Molto dipende dall’esito delle elezioni parlamentari e da come questo risultato sosterrà il mandato di Macron. Per ora Macron non può contare né su un proprio partito né su una grande esperienza politica. Ciò significa che con la sua presidenza la Francia entrerà in un territorio inesplorato.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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