Diminuita esposizione azionaria complessiva

In termini relativi resta equilibrato il peso fra Area Euro, Giappone ed America mentre si riducono gli Emergenti.Alessandro Allegri, A.D. di Ambrosetti Asset Management SIM

Il primo semestre del 2015 si chiude all’insegna del nervosismo sui mercati finanziari, conla “questione Grecia” a tenere banco generando incertezza ed offuscando i risultatieffettivi. I dati oggettivi che cosa ci raccontano? Il quadro dei primi sei mesi ècaratterizzato da mercati azionari chiaramente positivi (+3.01% Indice globale MSCIWorld Local Currency) con le borse Euro in grande crescita (+8.83% Eurostoxx50). Unrisultato che deriva certamente da un ottimo inizio d’anno, con le incertezze degli ultimimesi capaci tuttavia in parte di alterare il risultato finale. E’ stata decisamente alta laselettività sui mercati: l’azionario Italia è cresciuto di ben il 18% con Francia, Germania eSpagna sopra al +10%, mentre Inghilterra e Svizzera chiudono il semestre addirittura innegativo. Solo marginale il progresso degli Stati Uniti (+0.20%) mentre il Giappone(+15.8%) risulta tra i Best Performer inanellando due trimestri di crescita significativa.Salgono (+1.67%) anche gli emergenti trainati da Russia (+18%) Hong Kong (+11%) eBrasile (+6%).

La crisi greca non è ancora archiviata per il momento, ed anzi l’allontanarsi dellarisoluzione sta generando molto nervosismo sui mercati.
E questo è l’elemento di breve termine su cui maggiormente si stanno concentrando glioperatori dimenticando, in parte, quello che è il reale andamento dell’economia ed inseconda battuta le attese circa l’evoluzione dei tassi di interesse sia in Usa che in area Euro.Evidenziamo come, a fronte di una evoluzione dello scenario favorevole ad un accordosulla Grecia, sul lato economico insistano scenari positivi per i mercati azionari, inparticolare per l’Area Euro con i paesi periferici che presentano ad oggi il miglior rapportorendimento-rischio.

Lo scenario della prima metà dell’anno è certamente caratterizzato anche dai risultatiincerti che arrivano dagli investimenti obbligazionari. I tassi, sulla parte lunga della curvasono saliti sia in America che, a sorpresa, in area Euro, generando flessioni significative eperdite in conto capitale. Dopo qualche mese di normale dinamica questo trimestreregistra solo negatività, -6.25% le obbligazioni Italiane, -4.5% la Germania, -2% i bond Usa,-3.4% i governativi UK e -1.0% l’obbligazionario Emergenti. Un quadro inaspettato perl’investitore obbligazionario abituato solo alle dinamiche positive degli ultimi anni.
Ribadiamo come resti elevata in ottica ciclica la preoccupazione circa la sostenibilità di unosviluppo positivo I recenti movimenti rialzisti, molto improvvisi ed ampi, che hanno interessato inparticolare i rendimenti Euro, difficilmente troveranno una immediata prosecuzione,tuttavia rappresentano un primo passo del percorso di salita tassi che con alte probabilitàaccompagnerà i mercati nei prossimi semestri. Sul lato valutario l’Euro recupera forza neiconfronti dello Yen e soprattutto del Dollaro, intonando in ottica maggiormente positiva leattese per l’inizio del nuovo trimestre. Chiudono il quadro le materie prime”; la recenteflessione del Petrolio non muta un risultato semestrale molto buono (+10%), mentre l’Oro,ritenuto bene rifugio per eccellenza, non raccoglie significativi flussi in acquisto,nonostante l’aumentata incertezza sui mercati finanziari.

Per il MESE DI LUGLIO viene parzialmente diminuita l’esposizione azionaria complessiva. A livello di allocazione gli asset si concentrano sugli investimenti a favore delle principalimacro-aree con la contestuale chiusura delle posizioni sulle tematiche settoriali. In terminirelativi resta equilibrato il peso fra Area Euro, Giappone ed America mentre si riduconogli Emergenti. A livello qualitativo vengono annullati gli investimenti su azionario Italia eSpagna. Rivista in parte la componente obbligazionaria con riposizionamento versogovernativi Euro.