Dollaro ai minimi da due settimane su principali controparti valutarie

Piazza Affari debole in avvio con il Ftse Mib che segna -0,42%. Wall Street affondata dalle pessime performance del comparto tecnologico. Enel presenta il nuovo piano industriale

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari negativa in avvio, con il Ftse Mib che perde lo 0,42%. STM cede oltre il 2% sulla debolezza marcata dai tecnologici. Enel segnala invece un rialzo dell’1,93% in scia alla presentazione del nuovo piano industriale.

Tria ha definito “interlocutoria” la discussione all’Eurogruppo sul progetto di bilancio italiano, bocciato da Bruxelles. Il ministro dell’Economia ha utilizzato toni tutt’altro che concilianti, contestando la necessità di discutere della deviazione dell’Italia quando in passato non è stato fatto lo stesso con altri Paesi.

Astaldi (EUR 12,70): Hitachi Rail Italy Investments ha depositato alla Consob il documento d’offerta sull’Opa volontaria totalitaria sulle azioni
ordinarie non possedute della società;

Banca Carige (EUR 0,0018): Patuelli confida che Carige riuscirà a restituire integralmente il prestito subordinato da EUR 320 mln sottoscritto da alcune banche aderenti allo schema volontario creato presso il Fondo di tutela dei depositi;

Enel (EUR 4,56): il Cda ha approvato l’aggiornamento del piano industriale al 2021 che prevede un utile in crescita nel 2019 a EUR 4,9 mld dai 4,1 mld dell’anno in corso, la riconferma della politica di decarbonizzazione del gruppo elettrico e la conferma della politica del dividendo;

Fincantieri (EUR 1,06): fornirà il progetto per la realizzazione di un ponte in acciaio sul Polcevera per la viabilità alternativa e fornirà il progetto per il potenziamento infrastrutturale del cantiere di Sestri Ponente nell’ambito di un protocollo di intesa siglato anche da Cdp, Gruppo Ferrovie dello Stato, Snam e Terna per il rilancio di Genova.

La seduta di Wall Street si è conclusa in forte calo, con gli indici che hanno cancellato i rialzi di novembre. Il Dow Jones ha chiuso in perdita dell’1,56%, l’S&P 500 scivola a -1,66%, mentre l’indice tecnologico Nasdaq 100 è affondato a -3,26% sulle pessime performance del comparto tech. Il mercato azionario americano infatti, con l’alleggerimento delle posizioni su titoli come Apple, Amazon, Alphabet e Facebook non sta facendo altro che scontare, per il 2019, una crescita media degli utili e dei ricavi che, in base alle stime, sarà inferiore rispetto a quanto visto nel 2018. Nel dettaglio, Apple ha ceduto il 4%, evitando per un soffio di scivolare in territorio Orso, definito da un calo di almeno il 20% dall’ultimo record, segnando un -19,9% dal picco massimo del 3 ottobre. Alphabet perdendo il 3,8% è invece entrata in territorio Orso, segnando una perdita del 20% dal massimo di luglio, cancellando così i rialzi dell’intero 2018. Infine, Facebook ha registrato un -5,72% e Amazon un -5,09%.

Giornata in rosso per le borse asiatiche che soffrono la flessione dei titoli tecnologici a Wall Street di ieri mentre sul mercato si diffondono timori per il possibile calo della domanda. Hong Kong e Shanghai guidano i ribassi con flessioni che in corsa di seduta hanno superato il 2% per i timori sull’andamento del settore hi-tech negli Stati Uniti. Tokyo (-1,09%) chiude al minimo delle ultime tre settimane piegata dallo scandalo che si è abbattuto sul gruppo automobilistico franco-giapponese, Nissan (-5,45%), Mitsubishi Motors (-6,85%) e Renault, dopo l’arresto e il licenziamento del numero uno Carlos Ghosn. Il manager è accusato di aver occultato parte dei propri guadagni.

Cambi: Eur/Usd a 1,1453. Il dollaro viaggia sui minimi da due settimane sulle principali controparti valutarie dopo i commenti prudenti di Williams. Tali dichiarazioni si aggiungono ad altre esternazioni dello stesso tono da parte di altri esponenti Fed la settimana scorsa, che stanno portando il mercato ad interrogarsi sulla sostenibilità del recente rally del biglietto verde.

Commodities: greggio a USD 56,90 al barile. Quotazioni petrolifere in calo, colpite dai timori legati ad un rallentamento del ciclo economico
globale e dall’aumento della produzione statunitense, che mette in secondo piano i tagli attesi dall’Opec.

Obbligazionario: futures bund dicembre in rialzo in apertura di 5 tick a 160,65 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 323 pb, con il
rendimento del nostro decennale al 3,59%.

Macroeconomia: il governatore di Bank of Japan ha escluso la possibilità di abbandonare i tassi d’interesse negativi nel breve termine, in quanto ritenuti necessari per favorire un’accelerazione dell’inflazione verso il target del 2%. Commenti all’insegna della prudenza anche per il governatore della Fed di New York Williams, che ha sottolineato come l’istituto centrale alzerà i tassi d’interesse solo in un contesto economico realmente solido. In Germania, i prezzi della produzione segnano un rialzo dello 0,3% rispetto a settembre e del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2017.

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