Dpam: “Bene aziende italiane con forte vantaggio competitivo”

Koen Bosquet, senior fund manager, Dpam, risponde alle domande di Fondi&Sicav sull’azionario Italia

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Koen Bosquet, Dpam
“Siamo ottimisti sulle prospettive del mercato italiano”. Koen Bosquet, Dpam

Quali sono le vostre aspettative per l’anno in corso e nel medio termine (3-5 anni)? Quali variabili ritenete siano in grado di alimentare il rialzo del listino nel medio termine?

I nostri gestori di fondi azionari europei sono ottimisti sulle prospettive del mercato italiano nel complesso. È un mercato che gli investitori stranieri tendono a trascurare a causa delle caratteristiche associate all’Italia: debito, problematiche politiche, instabilità. Ma un Paese è più di qualche definizione semplicistica. Ci sono alcune buone società in Italia che sono attive in tutto il mondo e che hanno valutazioni molto basse. È meglio investire nelle buone società di un Paese, anche se percepito in modo meno positivo, piuttosto che in società dai fondamentali deboli ma all’interno di un Paese percepito come particolarmente solido.

Quali sono le vostre scelte in termini di asset allocation? Rispetto a quali settori o tipologie di azioni mantenete un sovrappeso all’interno del vostro portafoglio?

Deteniamo ancora alcune società molto interessanti in portafoglio. Pensiamo per esempio a Ferrari, più un brand legato al lusso che alla produzione di automobili, che lancerà a breve cinque nuovi modelli. Oppure a Mediobanca, con un modello di business molto forte e in continua crescita. O ancora a Banca Generali, i cui risultati in termini di masse raccolte sono sempre molto positivi. Tutte queste società sono sottovalutate e hanno un marchio e un vantaggio competitivo molto forti.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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