Due sono i pilastri: flessibilità e diversificazione

Continua l’inchiesta di Fondi&Sicav sui fondi comuni flessibili. I fondi di investimento flessibili sono prodotti del risparmio gestito che hanno la possibilità di generare performance positive in particolari situazioni di mercato, soprattutto nelle fasi di ribasso. Oggi è la volta di Nicolas Forest, global head Fixed Income di Candriam

Candriam

La volatilità è una delle variabili che pesa di più sul sentiment degli investitori. In che modo i fondi flessibili – che si presentano al grande pubblico come strumenti capaci di combattere i fenomeni di volatilità estrema- possono contribuire a creare un environment adatto a supportare un orizzonte temporale di lungo termine?

Gli eventi che hanno colpito i mercati nel corso degli ultimi anni, come la crisi greca del 2010, il taper tantrum degli Usa nel 2013, la vendita dei Bund, i timori che hanno riguardato l’evoluzione dell’economia cinese nel 2015 e, recentemente, la Brexit, hanno tutti aumentato la volatilità dei mercati. Questi eventi creano discrepanze nei prezzi delle diverse asset class del reddito fisso e, quindi, opportunità di mercato per i fondi flessibili come Candriam Bonds Total Return (ISIN LU0252128276). Infatti, il nostro approccio flessibile ci permette di beneficiare di tutti i beta del fixed income (gestione della duration, esposizione al credito e alla valuta) portando a una potenziale generazione di alpha nei contesti di mercato stabili, ma anche in quelli volatili. Il nostro processo di investimento, che non crede nel benchmark, ci dà la possibilità di investire in un ampio universo e di cogliere poi una larghissima gamma di opportunità nel mondo del fixed income. La flessibilità e la diversificazione rappresentano per noi i due pilastri che supportano l’investimento di lungo termine e l’apprezzamento del capitale. Infine, la volatilità del portafoglio è contenuta attraverso la nostra allocazione con controllo del rischio e monitorata quotidianamente attraverso la gestione del valore a rischio (Value at Risk).

Quali strategie di ribilanciamento del portafoglio utilizzate?

Il nostro processo di investimento è basato sulla flessibilità e il ribilanciamento verso gli asset più sicuri può essere consistente e rapido. Usiamo derivati a copertura nei mercati dei tassi, del credito e del Forex per aggiustare rapidamente il nostro posizionamento in linea con le nostre aspettative relative al mercato e con il contesto globale. Strategie di hedging sono pienamente integrate nel nostro processo di gestione, per ridurre la nostra sensibilità al drawdown. Ad esempio, per proteggere il nostro portafoglio dai timori legati alla Brexit, abbiamo ridotto l’esposizione al credito high yield attraverso l’acquisto di una protezione sui derivati degli indici e abbiamo acquistato opzioni sui tassi per gestire la duration complessiva del portafoglio. La gestione dinamica è fondamentale per navigare in questo difficile contesto di mercato salvaguardando i rendimenti.

La gestione dinamica dei fondi flessibili implica la presenza di costi non irrisori per i sottoscrittori. Quale orizzonte temporale minimo consigliate per avere ampie chance di ottenere rendimenti soddisfacenti al netto dei costi di gestione?

Un ciclo di mercato classico dura intorno ai tre-quattro anni. Durante questo ciclo, i mercati possono vivere fasi sia bull sia bear. I fondi flessibili possono esprimere tutto il loro potenziale rispetto a un approccio tradizionale legato a un benchmark in quanto la loro flessibilità e reattività permettono loro di investire nelle migliori opportunità nei momenti di mercato rialzista e di ridurre velocemente il rischio durante le fasi ribassiste. In ottemperanza a ciò, Candriam Bonds Total Return (ISIN LU0252128276) l’obiettivo di generare un rendimento del 2% oltre l’Eonia al netto delle spese su un orizzonte di tre anni.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.