E’ tempo di ridurre il rischio

E’ tempo di ridurre il rischio. La minore crescita globale potrebbe porre fine al rally azionario. L’analisi del team di Pictet

Non c’è ragione di preoccuparsi – né per l’economia né per le azioni – ma potrebbe essere il momento opportuno per prendere profitto e ridurre il rischio. Nelle ultime settimane gli indicatori ciclici come revisioni degli utili per azione (EPS), prezzi delle commodity e Citi Economic Surprise Index sono scesi tutti in territorio negativo.

Quello tecnologico è uno dei settori più ciclici e anche uno dei più onerosi in base ai nostri modelli di valutazione: negli ultimi 12 mesi ha reso il 35%.2 Tale dato non modifica il giudizio di lungo periodo sulle società tecnologiche, che chiaramente beneficeranno della rivoluzione digitale e presentano bilanci immacolati. In base alle nostre previsioni a lungo termine, infatti, è il settore con i maggiori rendimenti attesi. In ottica tattica, tuttavia, è tempo di prendere parziale profitto, anche alla luce del picco di metà maggio della crescita degli utili. Pertanto, abbiamo rivisto al ribasso il nostro giudizio sui titoli tecnologici che resta comunque positivo.

Poiché la tecnologia costituisce oltre il 27% dell’indice MSCI Emerging Markets rispetto ad appena il 17% dell’MSCI World è anche consigliabile ridurre l’esposizione all’azionario emergente.
Per di più, l’asset class ha registrato sottoscrizioni consistenti ed è ora in una fase di ipercomprato, come mostrano i nostri modelli tecnici. Se l’azionario globale sarà oggetto di una correzione nelle prossime settimane è lecito aspettarsi che la sovraperformance dei titoli emergenti giunga al termine. Abbiamo ridotto l’allocazione a neutrale.

Le azioni USA restano di gran lunga le più onerose e richiedono cautela nel lungo periodo. Tuttavia, storicamente i titoli statunitensi tendono a resistere piuttosto bene alle flessioni del mercato globale rispetto ai loro omologhi di altri Paesi. In un’ottica tattica di breve periodo, pertanto, abbiamo alzato la nostra esposizione alle azioni USA a neutrale.

L’Europa è un’isola felice nel nostro universo azionario poiché gode del sostegno di una liquidità ancora abbondante e di una solida ripresa economica. L’indicatore della Commissione Europea sulla fiducia nell’economia – a nostro parere il miglior barometro dell’attività nella regione – è salito ai massimi decennali il mese scorso, un andamento che suggerisce un raddoppio della crescita del PIL reale al 2%. Le valutazioni non sono allettanti come a inizio anno (P/E a 12 mesi ora pari a 15 volte) ma in dollari sono molto più interessanti rispetto agli USA, in particolare tenuto conto di un ciclo economico in fase meno avanzata. Manteniamo la sovraesposizione all’Area Euro e al Regno Unito oltre a confermare il giudizio positivo sul Giappone. In base ai nostri modelli questo mercato ha un potenziale di rialzo del 20% in termini relativi.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
Advertisement