È venuto il momento di giocare in difesa sui mercati?

È indubbio che i mercati finanziari nel corso di questa prima metà dell’anno sono cambiati. La sicurezza che fosse in corso una ripresa sincrona in tutto il mondo è venuta meno e diversi money manager stanno cominciando a porsi il problema di trovare nei loro portafogli titoli più adatti a una fase in cui bisogna soprattutto difendere i guadagni ottenuti. Anche la ricerca di azioni value viene considerata una scelta interessante, ma prescindere del tutto dai ciclici o dalle azioni growth è tutt’altro che facile. Anche se qualche opportunità c’è

Witold Bahrke, senior macro strategist di Nordea Asset Management
Witold Bahrke, senior macro strategist di Nordea Asset Management

«Vediamo un periodo di desincronizzazione della crescita globale: la narrativa della “ripresa sincrona” che ha dominato il 2017 sta lentamente lasciando spazio al “rallentamento non sincronizzato”.

Questo intervento di Witold Bahrke, senior macro strategist di Nordea Asset Management, racchiude molte delle motivazioni delle giravolte dei mercati di quest’anno. Infatti il 2017 è stato una gemma che capita raramente e per certi versi ricorda il periodo 2006-2007, quanto tutto il mondo (persino un po’ anche l’Italia) cresceva in maniera non esplosiva, ma costante, e nella stessa direzione.In questo 2018 il grande processo armonico ha cominciato a mostrare qualche limite: l’Europa ha messo a segno un trimestre di notevole rallentamento, mentre molti emergenti si ritrovano ad avere a che fare con costi energetici elevati e fughe di capitali verso un dollaro tornato forte e dai rendimenti impareggiabili nelle economie sviluppate. Nel frattempo il mercato azionario Usa si è ripreso dai minimi, pur rimanendo lontano dai massimi, così come il Vecchio continente, che però ha visto un significativo indebolimento dell’euro. Il Far east, sia a livello valutario, sia di quotazioni degli asset e soprattutto nei comparti più competitivi dei propri listini, sta vivendo tuttora un’annata discreta. continua a leggere

Boris Secciani
Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.
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