East Capital: “Bene il settore dei veicoli elettrici, energia pulita e automazione”

Il contributo di François Perrin, gestore del fondo China Environmental di East Capital, all’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Cina

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A più di un anno dalla svalutazione della divisa locale che fece tremare le Borse di ogni parte del pianeta, qual è la situazione economico-finanziaria della Cina e come si è comportato il mercato azionario cinese dall’arrivo di Trump alla presidenza Usa?

Per via dell’attuale attenzione da parte della leadership del Paese sulla prossima transizione politica e sul rimpasto del Politburo del Partito Comunista Cinese, la parola chiave per valutare il contesto macroeconomico in Cina nel 2017 è “stabilità”. Il governo ha avviato nel 2016 un ambizioso programma di partnership tra il pubblico e il privato, con più di 12.000 progetti, per garantire che l’attività economica resti solida. Sia i consumi che la spesa al dettaglio continuano a crescere, con qualche chiaro segnale di ulteriore penetrazione delle transazioni tramite piattaforme e-commerce, che oggi rappresentano il 17% delle vendite in Cina. Dal punto di vista monetario, dall’ultimo Consiglio economico lo scorso dicembre 2016 l’attenzione si è con concentrata sull’assicurarsi che i rischi finanziari fossero ben gestiti. Inoltre, sono state introdotte regolamentazioni più severe e una maggior supervisione da parte dei regolatori. La Banca popolare della Cina (Pboc) ha condotto una politica monetaria più stringente, in particolare sul mercato interbancario, con lo scopo di imporre una riduzione dell’indebitamento e supportare la stabilità di lungo termine dell’economia cinese. Dai tempi della svalutazione a sorpresa del renminbi nell’agosto 2015, la Pboc ha ancorato la propria moneta a un paniere di valute riscontrando molto successo: negli ultimi 12 mesi il renminbi si è stabilizzato notevolmente rispetto al paniere e i deflussi di capitali hanno rallentato il passo e cominciato a invertire il trend.

Com’è posizionato il vostro portafoglio e quali sono le ragioni a supporto delle vostre scelte di asset allocation?

Nel complesso, questo contesto è positivo per il mercato azionario cinese e qualsiasi upside di rilievo sui mercati continentali sarebbe da ascrivere al rinnovato interesse da parte degli investitori retail per l’azionario. Le recenti misure implementate dal governo per “raffreddare” il mercato immobiliare così come una decisione positiva da parte di MSCI in merito all’inclusione delle A-shares nel paniere MSCI Emerging Markets, fornirebbero certamente supporto ai mercati azionari continentali. Alla luce delle prospettive offerte dalle politiche ambientaliste in Cina, e delle priorità annunciate dal governo, continuiamo a concentrare i nostri investimenti sulle opportunità strutturali offerte dal Paese. Oggi, in questo ambito, sono riscontrabili opportunità molto interessanti nel settore dei veicoli elettrici, dell’energia pulita e dell’automazione.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.