Eccessi monetari

A cura di Rocki Gialanella

Si chiude una settimana di follie sul mercato dei bond in euro. La Svizzera ha collocato un bond in euro da 222,7 mln con scadenza 2025 ad una cedola di -0,55%. Il Messico ha emesso un bond da 1.500 mln con scadenza nel 2115

I due collocamenti rappresentano una conferma degli effetti degli eccessi monetari alimentati dai piani di politica monetaria ultraespansiva voluta dalla Banca Centrale Europea. La Confederazione Helvetica si è trasformata nel primo paese al mondo ad aver collocato titoli di debito decennali denominati in euro a tassi negativi, dopo aver venduto 232,51 mln di franchi (222,7 mln di euro) in titoli di stato con scadenza fissata nel luglio del 2025 e cedola facciale a -0,55%.

Sul versante americano dell’Atlantico, il Messico ha lanciato la prima emissione di bond sovrani a cento anni denominata in euro. Un’operazione che punta, in scia agli stimoli introdotti dalle autorità monetarie europee, a ridurre i costi di finanziamento in valuta forte del paese centroamericano.

Nel caso della Svizzera, l’emissione collocata mercoledì 8 aprile è riuscita a conseguire un rendimento ancora più basso rispetto a quello registrato dal bond piazzato da Berna lo scorso 11 febbraio, quando furono collocati 122,65 mln di franchi svizzeri (117,48 mln di euro) in bond decennali con cedola facciale dello 0,011%.

Nonostante la presenza di una cedola negativa, l’operazione è riuscita a calamitare l’interesse degli investitori: la domanda ha raggiunto in quest’occasione i 410,51 mln di franchi svizzeri (393,22 mln di euro), rispetto ai 205,15 mln di franchi (196,5 mln di euro) dell’ultima emissione di pari durata.

La Confederazione Helvetica ha collocato, sempre mercoledì, 144,86 mln di franchi (138,75 mln di euro) in bond con scadenza 2049 e cedola allo 0,422%. In questo caso, la domanda ha raggiunto i 234,51 mln di franchi (224,62 mln di euro).

Diversi paesi hanno collocato bond nelle ultime settimane con interessi inferiori allo 0% grazie all’impatto del quantitative easing messo in moto dalla Bce. E’ stato questo il caso della Germania con alcuni bond a cinque e dieci anni indicizzati all’inflazione e della spagna con titoli a sei mesi. Tuttavia, almeno fino all’arrivo del bond svizzero, nessun paese aveva emesso titoli di debito in euro a dieci anni a tassi negativi.

Nel caso del Messico, il bond offerto è da 1.500 mln di euro con scadenza nel lontano 2115 e una cedola annua del 4,2%. Il paese non è il solo ad aver approfittato dell’attuale contesto di mercato per cercare di ridurre il costo dei capitali raccolti in euro. Anche la Cina e la Bulgaria -secondo fonti raccolte da Bloomberg- sarebbero pronte a raccogliere euro con titoli a scadenze molto lunghe.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.